Sab. Nov 26th, 2022

“I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.” Sandro Pertini nel suo messaggio di fine anno nel 1978. Sandro Pertini, il grande presidente, amava i giovani e su di loro puntava il futuro della nazione. Infatti lavorare per i giovani significa guardare al futuro. Noi siamo le generazioni del passato ed abbiamo sulle spalle il peso di errori che hanno penalizzato i giovani. Il loro futuro dipende dalle nostre azioni.

La nazione regge sulle future generazioni. Su di loro bisogna puntare la scommessa più grande. La politica deve guardare con attenzione alla loro crescita professionale e culturale. Sono loro che formeranno le future classi dirigenti. Se continuiamo ad isolarli rischiamo di avere un futuro poco lucido.

Negli ultimi anni i giovani sono stati danneggiati da affermazioni poco nobili nei loro confronti. Si è commesso l’errore di farli sentire colpevoli di un reato non commesso. Se la vita dei giovani è segnata da poco lavoro, pochi diritti, poche opportunità, non possiamo scaricare su di loro le colpe, ma passarci una mano sulla coscienza e capire dove abbiamo sbagliato. Non tutti i giovani sono bulli, sono una minoranza, la maggioranza vuole emergere e costruirsi un futuro.

Il futuro dei giovani bisogna crearlo. Se non c’è nessuno che mira a creare tutte le opportunità per farli emergere, per loro il futuro sarà sempre avvolto dall’incertezza. Non bisogna più additarli, ma renderli partecipi di un processo di crescita che miri a creare quelle condizioni che permettono di costruirsi il futuro attraverso condizioni lavorative serie e fattibili.