Mar. Lug 5th, 2022

ROMA- Da quando in Italia sono giunti troppi migranti la sicurezza nei quartieri delle grandi città, i vicoli dei piccoli comuni, tutto è diventato più insicuro. A Roma sabato è andato in scena un corteo contro l’arrivo di nuovi immigrati. La cosa che ha impressionato di più, è che alla testa del corteo c’erano soprattutto donne. Donne che rivendicano il diritto alla sicurezza nelle loro case, strade, quartieri.  Luoghi che con l’apertura di un nuovo centro di accoglienza e l’arrivo di altri duecentocinquanta migranti, sono diventate ancora più insicure, minacciose, proibite. Il corteo ha percorso tutto il quartiere Aurelio.

Questo quadrante romano, tra centri di accoglienza ed insediamenti abusivi, è già saturo di rom e migranti- spiegano i residenti del quartiere e non possiamo continuare ad ospitare altri arrivi.  “Difendiamo i nostri quartieri – è stato lo slogan principale della protesta. Una marcia pacifica per rivendicare il diritto di vivere tranquilli. Il peso di una convivenza senza regole diventa insopportabile quando, nottetempo e senza avvisare la cittadinanza, il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Roma calano dall’alto duecentocinquanta africani in un’ex struttura alberghiera che si trova nei pressi della via Aurelia. Una situazione che sta diventando esplosiva, e questa accoglienza a tutti i costi porterà di sicuro ad una esasperazione che può sfociare in qualcosa di molto pericoloso quando si esasperano gli animi delle persone.