Sab. Dic 3rd, 2022

Non esistono più identità politiche. Non esistono più gli ideali che hanno costruito il paese. Non esiste, soprattutto, l’umanità tra esseri umani. Questa campagna elettorale è stata caratterizzata dall’odio politico, dall’odio degli uni contro gli altri. Il fatto che il 36% degli italiani non sia andato a votare è frutto di un distacco tra le istituzioni e il cittadino. Il livello di degrado civile raggiunto, purtroppo, in termini di insulti, di rissa, di mistificazione, di manipolazione e di delegittimazione reciproca, consegnerà alla storia queste elezioni politiche, come le più avvilenti e mortificanti dell’Italia repubblicana.

La politica ha educato il popolo in tal senso, e le campagne elettorali diventano sempre di più campi di battaglia anziché essere uno strumento di dialogo affinché si arrivi a dei punti d’incontro per risanare un paese che si avvia verso la totale deriva. Il disgusto per questa politica ha fatto si che si continuasse sulla scia dell’astensione. Il 36% non è un numero, è una porte di popolo che ha deciso di prendere le distanze dai partiti e dai politici. L’assenza di un cambio generazionale, ha incrementato l’assenteismo dalle urne. Anche a urne chiuse nessuno si preoccupa che il 36% degli elettori italiani gli ha voltato le spalle.