Ven. Dic 2nd, 2022

Quando scoppia una guerra non si regalano caramelle, ma si offrono bombardamenti che portano alla morte e alla distruzione di ciò che trovano davanti. Meglio non scandalizzarsi se succedono massacri o distruzioni massicce, lo sanno tutti che il compito di una guerra è quella di distruggere cose e vite umane.

Ovunque è scoppiata una guerra c’è stata solo morte e distruzione. Nessuno può immaginare una guerra senza vittime. Sarebbe da stupidi conclamati. Quella in corso in Ucraina è uguale a quella scoppiata a Belgrado, bombardata per 78 giorni consecutivi dalla Nato. Stesso discorso per la Siria, Afghanistan, Iraq, chi più ne ha più ne metta. In tutti questi conflitti ci sono stati morti e distruzione come avviene in ogni guerra. Il discorso più logico è quello di evitarle le guerre. Ma noi siamo abituati a renderci amorevoli sono quando la tragedia scoppia, prima tutti al mare o a divertirsi.

Tutte le guerre sono uguali. Non esiste differenze: muoiono donne, bambini e soldati. Le case vengono giù e si commettono atrocità a danno della povera gente. Lo spirito dell’umanità, per preservare la sua incolumità, deve essere quello di chiedere, compatti, il disarmo massiccio di tutti gli stati, e costruire al posto di industrie belliche, fabbriche di caramelle e cioccolatini da offrire ai popoli. Finché si producono armi l’umanità rimane sempre ostaggio di menti che vogliono solo la guerra per meri interessi di predominio sulla vita umana. La pace si costruisce senza armi. Meglio caramelle e cioccolatini che bombe che piovono dal cielo.