Mar. Ott 4th, 2022

ROMA- Sono anni che le mafie erano etichettate come fenomeno malavitoso del mezzogiorno d’Italia. Ma negli ultimi venti anni le mafie, diventante ormai delle vere holding dell’affare, hanno conquistato a pieno il nord Italia.

La più determinante delle mafie è stata la ‘ndrangheta, che ha messo le mani sul nord più della altre mafie: camorra, sacra corona unita e mafia siciliana. La ‘ndrangheta ormai al nord è radicata talmente bene che riesce a pilotare molto del tessuto sociale e politico del settentrione. Le molteplici inchieste hanno evidenziato come la ‘ndrangheta abbia costruito un impero economico anche al nord.

Ora un bambino di soli 11 anni fa tremare l’impero ‘ndranghetista. Come riporta Repubblica, Nicola è il figlio maggiore di Gregorio Malvaso, 37 anni, capo della cosca di San Ferdinando, arrestato ad ottobre dell’anno scorso dai carabinieri nell’ambito dell’operazione Eclissi, dopo che la mamma si è pentita a seguito dell’arresto del marito, anche il piccolo sta raccontando agli inquirenti tutto quello che sa sulla ‘ndrangheta. Il piccolo sta riempendo i verbali davanti al sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Giulia Pantano. Da quando sua madre ha deciso di collaborare con la giustizia, il piccolo non ha risparmiato nulla e ha rivelato (e sta rivelando) tutto ciò che sa: dai nomi dei membri del clan alla divisione dei ruoli, dai “giri” con la cosca alle partite di droga, fino alla consegna della sua scheda telefonica utilizzata in passato anche dal padre.
Non solo la ‘ndrangheta ha conquistato il nord. Come evidenziato dalle tante inchieste giudiziarie, anche la camorra è riuscita a ritagliarsi uno spazio al nord attraverso il settore edile. Lo stesso ha fatto la mafia siciliana, meno, invece, la sacra corona unita, che è rimasta maggiormente in Puglia.

Il fenomeno mafioso da sempre ha ostacolato lo sviluppo della società italiana. Dalla fine della guerra la mafia non ha dato spazio al paese di poter svilupparsi come doveva, specialmente al sud, dove condizioni di sviluppo ci sono state, ma sono state frenati dalle pretese dei mafiosi. Di mezzo c’è poi la collusione politico-mafiosa, che ulteriormente fermato le grandi potenzialità dei territori meridionali. Il fenomeno però lentamente si è sviluppato fino a raggiungere il cuore del nord portando oggi le mafie a non avere più l’etichetta meridionalista, ma si sono creato l’ormai marchio di mafie italiane.