Gio. Lug 7th, 2022

È finito il tempo in cui si diceva che le mafie occupavano il sud del paese. Le mafie hanno conquistato il nord Italia, e ormai occupano quasi tutti i territori. Gli organi di polizia quando eseguono blitz contro le cosche sono sempre estesi su quasi tutto il territorio nazionale, dal centro al nord, segno che i tentacoli delle mafie sono dappertutto.

Anche al nord si spara come si spara al sud per spartirsi le aree, soprattutto quelle dello spaccio. Il fenomeno criminale ha preso dimensioni vastissime e rischia di mettere in ginocchio tutto il tessuto sano del bel paese. Le disattenzioni politiche hanno portato ad una situazione che ormai sembra sfuggire di mano, poiché alle nostre mafie vanno aggiunte quelle straniere, ormai gestori di traffici illeciti come spaccio e prostituzione.

Il tessuto sano è intaccato da un malessere mafioso criminale che determina la paralisi in tutto il sistema imprenditoriale sano. Se prima le mafie erano circoscritte tra la Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, ora hanno costruito roccaforti anche in regioni come L’Emilia Romagna, la Lombardia, il Veneto, il Piemonte, il Lazio, regioni che fino a venti anni fa erano immune da questo sistema malavitoso.

Finché questa gramigna continua ad esistere, difficilmente il paese esce dalla morsa pericolosa del malaffare. Un malaffare che ha posto i suoi tentacoli dappertutto: pubblica amministrazione, imprenditoria media e grande, commercio e attività recettive. Occupa quindi una buona fette dell’apparato produttivo del nostro paese. Se non si smantella, si rischia di ritrovarsi uno stato nello stato e dettare tutte le condizioni e le leggi per rafforzare il proprio potere.