Dom. Dic 4th, 2022

Le mafie di un tempo non si caratterizzano più dai continui omicidi. Guerre tra bande per l’egemonia territoriale per gestire i traffici illeciti. Come non sparano più le altre organizzazioni criminali presenti al sud, dove sono nate. Le mafie non sparano più dal 1992. Oggi le mafie sono silenziose, non si fanno nemmeno più notare. Non esiste più la spavalderia mafiosa di un tempo. Ci sono sempre, ma hanno cambiato natura. Sono molte più imprenditoriali ed occupano la società bene. Fanno affari di diversa natura. Noi non abbiamo più morti dentro le istituzioni dal 1992. Le mafie hanno cambiato volto si sono concentrate sul traffico della droga, il pizzo leggermente abbandonato perlomeno per i piccoli, ha dalla sua i traffici di essere umani. Le mafie sono entrate in un sistema nuovo che li ha fatti diventare più mafiosi-imprenditori. Questa mafia fa più paura della mafia che sparava per strada. La ‘ndrangheta fattura 21 miliardi di euro, se sommiamo questa somma ai capitali della altre mafie del sud, hanno un impero economico da far drizzare i peli. È lo stato che diventa debole dinanzi alla montagna di guadagni illeciti in possesso delle mafie. Sono cambiati gli assetti del sistema mafioso. Ora guardano esclusivamente a fare soldi e consolidare un potere criminale che non ha più bisogno di sparare, operano in pieno silenzio, senza far rumore, continuando a gestire tutto quello che di illecito si può gestire. L’illusione delle armi che tacciono, è la nuova forza delle mafie moderne. La frase del giudice Borsellino è piena di verità: ” Le mafie e lo stato occupano lo stesso terrotorio, o si fanno la guerra o si mettono d’accordo”.