Dom. Ago 14th, 2022

NAPOLI- È giunto il momento di fermare quell’emorragia diffamatoria nei confronti dei giovani di Napoli ma, tutto sommato, di tutta la Campania. Con la cattiva informazione sulla Campania abbiamo determinato un boomerang che è ritornato direttamente sulle nostre cattive parole. Dipingere sempre il nostro territorio di sole cose negative è una zappa tirata quotidianamente sui nostri piedi. Invece non è così, noi siamo un territorio prezioso che consente di poter fare tutto quello che vogliamo, ma in positivo.

Molti giovani si mettono in gioco, e riescono a creare cose innovative che piombano sul mercato con novità inesistenti. Stiamo parlando delle tante startup che nascono in Campania. Giovani con le capacità da vendere che si mettono in gioco con la speranza di sfondare e, alcuni, ci riescono.

Il problema è che molte di queste startup vengono immediatamente assorbite dal mercato straniero e poco in quello nazionale. E pensare che molte di esse nascono nei garage alla periferia di Napoli. I garage sono il simbolo dell’arrangiamento a cui sono soggetti molti giovani campani, che non si scoraggiano, ma con pochi mezzi e risorse riescono a fare cose egregie per partorire l’idea giusta per costruirsi un lavoro.

Il pomo della discussione è come evitare che questi progetti non siano assorbiti dall’estero e farle rimanere  in Campania. Progetti che vanno premiati ci sono, ma spesso manca la richiesta interna per farli decollare, quindi spesso sono venduti molto prima di partire. L’obiettivo è quello di concentrare tutte le forze per creare ricchezza economica e occupazionale facendo rimanere e non fuggire i giovani Campani, che di capacità ne hanno da vendere.