Dom. Nov 27th, 2022

CASERTA- Oggi sono entusiasmato dalle tante promesse che circolano in queste ore elettorali. Promesse a volte credibili, a volte spumeggianti, spesso frutto di immaginazione di chi le dice. C’è un dato che però scrive una certezza: questa terra è piena di eccellenze che non riescono ad emergere proprio perché la classe dirigente le ha sempre trascurate.

La provincia di Caserta ha tante bellezze, talmente tante che spesso è difficile ricordarle tutte. Ma allora perché siamo ancora orfani dello sviluppo nonostante possiamo vantarci di essere i primi per clima, prodotti agricoli, eccellenze culinarie, per mare e sole, insomma, tutte cose che altrove avrebbero creato sviluppo e occupazione, mentre da noi è arrivato solo camorra e corruzione politica.

Non si smette mai di parlare di negatività. Come mai? Come mai ogni volta nelle tornate elettorali si continua a sentir parlare di argomenti che sono già stati abbondantemente trattati dal 1970 ad oggi? Segnale negativo che in questa provincia non è mai stato fatto nulla. Eppure siamo al 2015.

Gli argomenti di persuasione sono sempre gli stessi. Noi abbiamo prodotti che potevano fare la differenza e poterci creare lo sviluppo necessario che oggi non farebbe parlare i politici di lavoro. La mela annurca, le fragole dell’agro aversano, il vino asprino, la polacca di Aversa, potevano diventare un impero enorme su cui poggiare il futuro di intere generazioni. Tutto ciò non è avvenuto, ma solo perché una classe dirigente disattenta non ha saputo lavorare su cose che c’erano e non dovevano essere inventate. Se poi sommiamo anche il mare e le eredità storiche che abbiamo, allora oggi non saremo secondi a nessuno.