Gio. Ott 6th, 2022

ROMA- Ormai la classe dirigente italiana, a partire dai poltronisti romani, per finire all’ultimo dei sindaci, devono fare cassa a tutti i costi, quindi ogni metodo è buono per ingannare il cittadino. Propagandano novità per illudere la cittadinanza, poiché quella propaganda si ripercuote, inevitabilmente, sulle tasche dei poveracci.

Le ZTL, autovelox e le strisce blu sono quell’amore a tradimento dei sindaci, che grazie alle leggi dei poltronisti romani, ne fanno un buon uso. Tutti e tre i sistemi sono stati creati, attraverso una legge, dai poltronisti romani, per intenderci quelli che sprecano enorme risorse economiche del paese. Ebbene, i sindaci non se lo sono fatto ripetere più di una volta, e attuano i sistemi descritti dalla legge consapevoli che i cittadini sbagliano di sicuro e loro fanno cassa con le multe.

Allora si riempiono le città di strisce blu, salvo poi l’intervento della magistratura per far dividere gli stalli tra quelli blu a pagamento e quelli bianchi gratis in proporzione uguali. Però nel frattempo molti cittadini hanno pagato le multe per via delle strisce blu. Poi i sindaci assetati di soldi istallano gli auovelox, strumento che sta facendo arricchire tantissimi comuni. Un progetto ideato per uccidere gli automobilisti, poiché i poltronisti romani non obbligano le case automobilistiche a commercializzare in Italia solo autovetture che non superano i 130kmh previsti dalla legge. Inoltre, i comuni abbassano i limiti all’interno delle città e sui tratti stradali di competenza comunale, proprio per far cadere in errore gli automobilisti e costringerli ad essere multati.

Poi ci sono le Ztl, altra invenzione dei poltronisti romani seguiti a ruota dai sindaci, specialmente nelle grandi città. Questo strumento è un altro accattone voluto da una classe dirigente inadeguata, poiché trae in inganno spesso gli automobilisti. Infatti l’automobilista, specialmente quando è in una grande città, guida attentamente guardando soprattutto ad altezza d’uomo, mentre il rivelatore e il pannello che indica il varco si trova a 3 metri di altezza. Ma se si vuole limitare il traffico nei centri abitati ci sono metodi e sistemi meno invasi per i cittadini. Basta mettere una barriera elettronica con una sbarra automatica, quando si vuole si abbassa,  e quando si vuole si alza. Ai residenti gli dai il telecomando, e quando devono entrare alzano la sbarra ed entrano. Si possono anche regolarizzare con apertura e chiusura a tempo, costano poco, e si evita di dissanguare i cittadini con ulteriori strumenti repressivi. Purtroppo per i sindaci non è prioritario l’interesse del cittadino e non farlo cadere nelle trappole delle regole non proprio perfette, a loro interessa fare cassa, e davanti ai soldi anche un cieco vede.