Dom. Mag 29th, 2022

Chissà se in queste ore Di Maio sta continuando a sorridere magari esultando di aver vinto al referendum. Chissà. Dubitiamo. I risultati delle regionali, ma anche i primi risultati delle comunali, vedono la compagine grillina fuori da molti giochi dove si governa. Un flop che inchioda le chiacchiere di Grillo e dei grillini parlamentari: gli italiani gli hanno tolto la fiducia ed hanno preso le distanze dalla politica populista che li ha portati ad ottenere il 33% alle ultime politiche. Dopo quella vittoria hanno sbagliato tutto. L’errore più grosso è stato quando Matteo Salvini propose a Luigi Di Maio di fare il premier e continuarne con un governo gialloverde. La rinuncia all’offerta di Salvini al movimento è costata tanto. In tutte le regioni hanno fatto flop, nemmeno in Campania dove il reddito di cittadinanza è stato dato a molti. In alcuni comuni, dove i percettori sono un numero considerevole, il movimento non ha preso voti, segno che nemmeno i percettori del reddito hanno votato movimento.

In questo anno di governo giallorosso il movimento si è disintegrato. Amareggia che loro non si rendono conto che il PD e Renzi li hanno mandati al macero togliendogli tutti i voti. Un anno di governo giallorosso e il movimento è in queste pietose condizioni, cosa succederà se la legislatura arriva fino in fondo? L’unico scenario che si può delineare è un movimento schiavo del PD e Renzi, con numeri sull’orlo del baratro.

Il referendum è andato già in soffitta, forse perché, con i numeri delle regionali, a perderci è solo il movimento. L’elettorato delle ultime politiche non esiste più.

Finita la parentesi elettorale un consiglio ai grillini è d’obbligo. Ieri voi avete perso, non avete vinto nulla. Il taglio dei parlamentari caccerà via qualcosa come 200 vostri parlamentari. Ieri avete perso lì dove si governa, e voi non ci sarete a governare. Avete solo una strada per uscire da questo pantano, allontanarvi dal PD e Renzi, loro vi hanno cucinato a fuoco lento, voi ci siete cascati. Oggi loro esultano e voi vi leccate le ferite. Se siete intelligenti li abbandonate, se poi siete irresponsabili, alle politiche finirete arrostiti come i più nobili dei polli.