Ven. Set 30th, 2022

Quando lo spread era ai minimi, e viaggiava a poco più di 100 punti, il merito era tutto del presidente del Consiglio Mario Draghi. Oggi, invece, sembra svanito tutto d’un colpo, con il differenziale tra Btp e Bund tedeschi schizzato a 234 punti. A dare man forte alla caduta libera di Draghi ci ha pensato l’Europa. La ricetta anti-inflazione messa in campo da Christine Lagarde ha fatto sprofondare la Borsa di Milano, che ha chiuso l’ultima seduta della settimana a -5,17%. Alla fine a tradire il capo del governo italiano è stata proprio la presidente della Bce, che ha sostituito Draghi all’Eurotower nel novembre 2019.

Ma qui non si tratta solo di un tradimento a Mario Draghi, qui c’è in gioco la tenuta economica dell’Italia. Già i prezzi dei carburanti hanno fatto registrare una nuova impennata, ma si prevedono ulteriori aumenti nelle prossime settimane. La presidente della Bce Christine Lagarde ha finalizzato una decisone che dopo 11 anni è stata invertita la rotta e avviata la stagione del rialzo dei tassi di interesse. Una mossa destinata a pesare sui mutui e sui prestiti.

Uno scenario futuro che mette l’Italia con le spalle al muro. Che l’Europa sia stata sin dall’inizio un danno per la nazione Italia, è stato sempre evidente, ma ora, dopo due anni di epidemia e una guerra nel cuore dell’Europa, rischia di mandare a rotoli tutti gli sforzi fatti finora per contenere il disastro. Ora tutti i partiti della maggioranza sono terrorizzati. Il 2023 si avvicina e le elezioni politiche sono quel punto d’incontro tra la politica e gli elettori, e con questo scenario le distanze aumentano vertiginosamente. Con un debito pubblico come il nostro l’Italia rischia di precipitare. La mossa europea sembra essere indirizzata a penalizzare del tutto l’Italia, con gli avvoltoi pronti a prendersi quel poco che è rimasto del bel paese.