Dom. Set 25th, 2022

ROMA- l’Europa ha promosso l’Italia e la “manovrina” di Gentiloni e Padoan, ma forse per evitare che ci fossero contraccolpi in vista di una tornata elettorale in Italia. Comunque nel 2018 si vota, quindi il problema rimane. Ma al di là dei dettagli, si evidenzia come l’Europa voglia dettare ordini che i governi italiani dovranno rispettare, forse non ora, ma nel 2018. Infatti  anche se non ci sono ancora “cifre” sugli obiettivi di bilancio che l’Italia dovrebbe raggiungere per il 2018, la raccomandazione è sempre la stessa: più tasse. La Commissione Ue ha chiesto all’Italia di “spostare il carico fiscale dai fattori di produzione a misure meno dannose per la crescita”. Cioè “ridurre il numero e la copertura delle detrazione e delle deduzioni”, la riforma dal catasto e soprattutto “reintroducendo la tassa sulla prima casa per le famiglie ad alto reddito”. Una proposta che non piace al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che in conferenza stampa mette in chiaro che “cambiare idea su un’altra tassa cambiata da pochi mesi non è una buona idea”. L’Europa continua a non essere ragionevole nei confronti dell’Italia, dove ormai la situazione è diventata insostenibile.