Mer. Feb 21st, 2024

ROMA – Sono un binomio perfetto l’unità d’Italia e l’Europa unita. Hanno le stesse sembianze: da un lato con l’unità d’Italia il sud ricco fu deturpato dal nord povero, dall’altro l’Europa ricca tenta di tenere sotto scacco le parti più in difficoltà. Il risultato che abbiamo oggi una comunità europea con valori, culture e tradizioni diverse, che vuole per forza di cose vuole essere una. Lo stesso com’è successo con l’unità d’Italia, le due parti erano differenti da sempre, unite, hanno creato un paese sempre diviso su tutto. L’Italia non è mai stata unita, gli interessi sono stati sempre spostati al nord, mantenendo quella separazione che già esisteva prima dell’unità d’Italia.

Con l’Europa sta succedendo la stessa cosa. Forse chi ha voluto questa Europa ha studiato bene l’unità d’Italia facendo tesoro della lezione arrogante che portò all’unificazione. Il sud Europa e come il sud Italia, identico, mortificato e tenuto sotto scacco dai paesi europei che hanno un sistema economico ben saldo. Forse sono gli stessi che stanno lucrando sul sistema euro.

Una cosa è certa, l’Europa è più divisa di prima, non è per niente unita. È semplicemente un discorso di tutela nei confronti di gruppi di potere che mantengono in scacco il mondo intero. Gli interessi dei cittadini, che non si sentono per niente europei per cultura, sono accantonati. L’Europa unita ha puntato esclusivamente sull’austerità e non certamente a demolire le sacche di difficoltà che ci sono nei paesi membri. È un sistema che non regge a lungo, è destinato a fallire, perché già oggi è un grande fallimento.