Mar. Lug 5th, 2022

ROMA- Tutto quello che viene imposto agli italiani attraverso le leggi, è democrazia, ma questa democrazia ha tutte le sembianze di una grande dittatura. Ogni legge diventa una mannaia per i cittadini. Tutte le leggi sono state fatte per fare cassa. Nessuna legge, ad oggi, ha influito positivamente sulla vita del cittadino. Troppe leggi che impongono.

La più becera delle legge, in vigore quasi solo in Italia, è quella dell’imposizione del limite di velocità. Sui limiti di velocità c’è un interesse enorme che parte dalle amministrazioni comunali e finisce alle aziende che installano le cosiddette macchinette rivelatrici. Una macchina infernale che porta nelle tasche dei comuni milioni e milioni di euro. È l’unico modo per fare cassa in maniera pulita, o quasi, a discapito dei cittadini. La legge sui limiti di velocità fu varata per dare un freno alle morti del sabato sera. Insieme ai limiti di velocità fu istituito l’istituto dei punti sulla patente, insomma, una grande ipocrisia che solo i politici italiani sono in grado di erigere. La legge è alquanto discutibile, poiché in Italia ci sono i limiti di velocità, ma non c’è un limite alla costruzione di autovetture che non superino il limite imposto dalla legge. Infatti le case costruttrici continuano a partorire bolidi e immettere sul mercato auto che, la più piccola di cilindrata, sfreccia a 230 kmh. Per non parlare delle più grandi, che raggiungo anche i 250 kmh imposti sul contachilometri.

A questo punto, se riflettiamo un attimo, lo stato stesso e i sindaci vanno contro la legge, poiché da un alto agli automobilisti impongo il limite di velocità, dall’altro consentono ai costruttori di fare quello che vogliono andando contro la legge della repubblica italiana. In maniera del tutto ipocrita, i politici italiani non mettono in condizione il cittadino di essere tutelato. I costruttori possono costruire le macchine come vogliono, perché in altri paesi europei il limite non c’è, ma per quanto riguarda l’Italia, lo stato deve fare una legge che imponga il limite di velocità alle autovetture che sono costruite sul nostro territorio o sono importate. Ma questo non lo faranno mai, perché i nostri politici sono furbi, sanno che con queste macchine veloci i cittadini si trovano in situazioni di contravvenzione continua e loro incassano, anche perché i sindaci diminuiscono i limiti di velocità, e la multa è ancora più facile. Quindi, secondo un mio punto di vita, lo stato e i sindaci andrebbero denunciati per violazione della legge, perché impongono al cittadino una limite di velocità, ma consentono ad altri di violare la legge.