Sab. Dic 3rd, 2022

ROMA- Renzi liquida come una balla i dati forniti dall’inps sull’occupazione in diminuzione. Secondo il Premier l’Italia continua a crescere ma a un ritmo lento. Appunto, è proprio questa lentezza che preoccupa gli italiani. Anche perché viviamo di zero virgola, e con lo zero non si va da nessuna parte.

Su quello che dobbiamo riflettere maggiormente sono i dati dell’inps, dove l’occupazione indietreggia per via dei bonus sul lavoro che sono stati dimezzati e alle imprese non conviene assumere. In effetti quello che abbiamo sempre detto noi: “Non appena i bonus della riforma del lavoro finiranno l’occupazione ritornerà indietro col tempo”. Anche perché c’è una sofferenza interna dei consumi e, quindi, le aziende non hanno commesse sufficienti per poter assumere altro personale, anzi, licenziano.

Poi c’è il sud, dove il lavoro è un’emorragia più grave di quella sempre esistita. Al sud la situazione è molto più grave del nord. Nel mezzogiorno del paese l’inesistenza di fabbriche, di grandi gruppi imprenditoriali, insomma, di un apparato industriale capace di reperire manodopera, crea disagi occupazionale difficili da superare.

L’ottimismo di Renzi ancora una volta si scontra con la realtà dei fatti, e porta ad evidenti difficoltà politiche il premier, che in vista del referendum costituzionale sta cercando in tutti i modi di trovare appigli capaci di non farlo scomparire dalla scena politica.