Ven. Set 30th, 2022

AVERSA- Credo, e ne sono certo, che l’ordinanza anti-alcol del sindaco Salgiocco per evitare disagi ad Aversa a causa della movida, è del tutto improduttiva. L’ordinanza crea solo disagi ai commercianti, per il resto non risolve il fenomeno e, certamente, non risolve il caos che gira intorno alla movida aversana.

Va anche detto che la movida non esiste solo ad Aversa, esiste ovunque nelle grandi città. La movida è ricchezza e non certamente un male. Riempire le stradine del seggio negli ultimi anni ha consentito di sviluppare un area che ormai era morta. Gli sforzi di tanti coraggiosi imprenditori che hanno investito ad Aversa, deve essere premiato e non certamente danneggiato. Questo il sindaco Sagliocco lo sa benissimo.

Movida significa anche aggregazione, poiché ad Aversa giungono giovani da tutto l’agro aversano e non solo. Certo, ai paesi limitrofi fa piacere l’ordinanza, perché negli ultimi anni i locali dei comuni dell’agro sono stati danneggiati dalla movida aversana, quindi l’ordinanza è salutare. Ma la soluzione non è quella presa dal sindaco di Aversa.

Basterebbe adottare provvedimenti repressivi contro chi della movida vuole fare uno strumento di violenza o approfittare per attività malavitose come lo spaccio. Ecco, è qui che bisogna puntare i riflettori. Il fenomeno alcol va arginato, anche perché si distrugge la vita dei giovani, ma bisognerebbe inquadrare il fenomeno su ampia scala, forse insegnando ai giovani che di troppo alcool si muore. E, magari, fare stampare dei manifesti e delle locandine per spiegare ai ragazzi che un bicchiere ci può anche stare, ma tanti bicchieri causano danni, a volte irreparabili, alla salute. Lo si fa con foto choc che mostrano gli effetti che provoca l’abuso di bevande alcoliche. Inoltre, e qui bisogna fare tanto, puntare sulla sicurezza raddoppiando i controlli con una presenza maggiore di uomini e mezzi nelle strade della movida garantendo a chi arriva ad Aversa la massima tranquillità nelle ore notturne. Infine, c’è il problema dei residenti. Su questo punto c’è poco da discutere: il seggio ha avuto un mutamento improvviso da quello esistente prima. Se prima i problemi c’erano nelle ore centrali della giornata, quando via seggio era piena di negozi con uno shopping proveniente da tutto l’agro aversano, oggi, invece, il pieno c’è nelle ore serali e, soprattutto, nei fine settimana. c’è stato uno sviluppo che fino a qualche anno fa era inimmaginabile. Chiaramente l’amministrazione deve fare il possibile per garantire ai residenti massima sicurezza e garanzia di poter rientrare a casa senza tanti problemi. Per la tranquillità dei residente è opportuno anche fare un’ordinanza che ordinasse a tutte le attività commerciali di spegnere la musica dopo la mezzanotte e indicare ai gestori dei tanti locali di rivolgere l’invito ai clienti di essere meno rumorosi dopo la mezzanotte. Purtroppo l’ordinanza, che vieta di bere bevande alcoliche dalle 22.00 alle 7.00 del mattino nelle strade pubbliche della città,  non fa altro che spostare i giovani altrove alla ricerca di quello che non possono più avere nella città normanna, ma il problema resta, poiché l’alcol non si combatte con la repressione ma semplicemente insegnando che il bere molto non è il modello di società che si vuole costruire per il futuro. Ad Aversa, con questa ordinanza, viene solo tolta l’opportunità di continuare ad avere sviluppo economico, che può fare solo bene alla città in questo momento di forte crisi economica.