Dom. Ago 14th, 2022

L’Italia sta vivendo ore drammatiche, eppure scopriamo che buona parte del popolo italiano e “deficiente”. Quello che poteva succedere l’abbiamo anticipato il 2 marzo in un editoriale che è diventato sacro (leggi qui). Ed ecco che nelle ore successive al decreto del governo che metteva in quarantena la regione Lombardia e diverse province nei dintorni, c’è stata una fuga verso il sud con il rischio di infettare anche le regioni meridionali. Non è possibile che una nazione non capisca il vero dramma, e tutti vogliono continuare a fare quello che facevano. Si sono dovuti adottare strumenti di chiusura per cercare di togliere le persone dalla strada. È tutto assurdo, poiché significa che il popolo non è responsabile. Nonostante il governo, regioni e comuni, hanno diramato provvedimenti per fermare il coronavirus, tutti hanno continuato a ignorarli.

Dicono che la Cina sta vincendo la sua sfida perché è un regime. Bene, io come stato democratico te lo dico con le buone, ma se proprio non mi ascolti, io devo dirtelo con le cattive. Non c’è niente da fare, l’irresponsabilità e l’ignoranza la fermi solo con la frusta. Abbiamo partorito una nuova società che in queste ore sta dimostrando in pieno i suoi difetti. Genitori e figli sono la stessa pasta: i primi non riescono a frenare i secondi. Ma stiamo scherzando?

Non è il problema del virus, che può essere non troppo invasivo, ma il rischio che si corre è che la sanità collassi e poi se succede a noi non c’è più chi ci cura. Ormai anche medici e infermieri sono colpiti dal virus, poiché esposti in prima linea. Se questa macchina s’inceppa, noi rischiamo di morire veramente tutti senza cure. Possibile che un concetto elementare come questo non sia recepito dagli italiani. Qualsiasi errore politico sia stato commesso, non è questo il momento delle polemiche, ora è solo il momento di combattere questo nemico che può distruggere tutto e tutti.