Ven. Mag 20th, 2022

I politici sono come i santoni: pregano per incantare i fedeli, ma alla fine è sempre un loro tornaconto. Idem anche per la classe dirigente, che quando governa fallisce, quando è all’opposizione fa il professore. Alla fine chi paga le conseguenze di questa enorme disfatta sono i cittadini, che adesso rischiano sul serio di perdere tutto. I loro averi andranno di sicuro nelle mani di chi sta approfittando di questa crisi, anzi, fa piacere questa crisi, per prendersi proprietà a basso prezzo e interi nuclei familiari buttati in mezzo alla strada.

L’inviato di “Stasera Italia” Davide D’Aloiso ha chiesto informazioni a Mirko Frigerio, amministratore delegato presso Astasy, che spiega: “Su 31 milioni di abitazioni in Italia oltre 245 mila sono finite all’asta: vuol dire una casa ogni 75”.

Famiglie sul lastrico che non sono più in grado di pagare il mutuo e dunque costrette a rinunciare alla propria casa. Sono gli effetti della crisi, che vedono sempre più immobili all’asta. E prosegue: “La crisi ha avvicinato tutte quelle famiglie che avevano difficoltà a fare un mutuo da 100 mila euro facendogli comprare un immobile a 50/60 mila”.

Ma l’effetto di questa disgraziata crisi causata dai comportamenti scorretti e disonesti di una classe dirigente inadeguata, prima e oggi, che non hanno guardato con attenzione cosa succedeva nelle case degli italiani. Non è solo un problema di casa.

Il problema è ancora più ampio. Molte famiglie sono in difficoltà anche per mettere due piatti sulla tavola. Rinunciano a tutto, anche a curarsi. In molti casi anche le utenze domestiche vengono staccate, perché le bollette sono aumentate a dismisura e non sono più in grado di pagarle. Le famiglie rinunciano a tutto pur di difendere la loro dignità, a volte ci riescono a volte si arrendono definitivamente. Ma chi non ha dignità è la classe dirigente, chiacchieroni che mai prendono provvedimenti seri per fermare questa catastrofe. Tutti, nessuno escluso.