Ven. Ago 19th, 2022

Siamo alle noccioline dopo un pranzo indigesto che dura dal giorno che arrivato l’euro. La moneta unica ha massacrato la nazione Italia rendendola fanalino di coda di un sistema monetario sempre più indirizzato a favorire Banche e gruppi finanziari. Inoltre, c’è una politica declassata e inadeguata a rispondere alle esigenze dei cittadini. Un mix di storture che hanno reso l’Italia un paese che si avvia inesorabilmente verso la povertà per la stragrande maggioranza dei suoi cittadini.

Ancora una volta la doccia fredda arriva dall’Europa. Secondo le nuove previsioni di inverno, nel 2019 il Pil italiano “scenderà a +0,2%, considerevolmente meno di quanto anticipato” nelle previsioni autunnali (+1,2%) e meno anche di quanto stimato dal governo in dicembre (+1%) proprio dopo la correzione delle stime auspicato dall’Europa. I rilievi dell’esecutivo Ue sono poco incoraggianti. Secondo la commissione europea “La previsione di una debolezza dell’economia globale e l’impatto di una accresciuta incertezza della politica sul ‘sentiment’ e sulle condizioni di finanziamento del settore privato, potrebbe portare a una recessione più prolungata”.

Queste sono le considerazioni dell’Europa, causa maggiore di tutti i mali dell’Italia, ma nessuno dice che in Europa non lo sanno o fanno finta di non sapere che in Italia si è fermata l’economia interna. I consumi interni sono al palo perché le persone non possono spendere: non hanno i soldi per farlo. Tutto dipende dalla mancanza di lavoro. Fenomeno iniziato con la venuta dell’euro che ha portato ad una svalutazione della vita degli italiani: con due milioni al mese gli italiani compravano casa, macchina, facevano ferie, compravano abbigliamento e alimentari. Non appena è venuto l’euro, gli italiani con mille euro al mese, equivalente dei due milioni di lire, sono piombati nella povertà assoluta. Non solo, le austerità cretine imposte dall’unione europea al nostro paese, hanno portato alla chiusura di numerose imprese trascinando in una disoccupazione asfissiante l’intera nazione, oltre alla schiavitù lavorativa.

Appena è giunto l’euro, per l’Italia è iniziato il periodo più buio dal dopoguerra. L’euro è stato il massacratore totale e assoluto del male Italia. Cosa più grave, partiti politici hanno pure assecondato l’interesse europeo boicottando quello degli italiani. Partiti che continuano a essere interessati a questa Europa, senza capire che i cittadini italiani sono alla canna del gas. Con l’euro in Italia non si vive più, bisogna farsene una ragione, e trovare la via per uscire da questo inferno che sta distruggendo psicologicamente il popolo italiano.