Mar. Ott 4th, 2022

La situazione non è di quelle che possono far stare sereni. L’aumento delle bollette elettriche e del gas stanno mettendo a dura prova l’economica italiana, con le famiglie e le imprese che iniziano ad andare in sofferenza. L’autunno non sarà di sicuro roseo, anche perché dalla Russia non arrivano notizie rassicuranti sulla fornitura di gas che, a breve, potrebbe essere del tutto interrotto finché le sanzioni contro la Russia non sono alleggerite come fanno sapere i vertici russi.

Nel frattempo, si continua ad attendere l’agognato provvedimento per mettere un freno al rialzo delle bollette e venire incontro ad un’economia reale in sofferenza che vede già imprese di numerosi comparti fermare le produzioni. Mentre la Germania per fronteggiare questa situazione ha messo sul piatto 65 miliardi di euro, l’Italia continua a temporeggiare e sembra che sul piatto sia disposta a mettere solamente dieci miliari di euro. E il decreto in gestazione, come più volte filtrato, dovrebbe prevedere alcuni interventi come la proroga del credito di imposta sulle bollette e della cassa integrazione. Nonostante siamo nel vivo della campagna elettorale, la situazione rischia di consegnare al prossimo governo una situazione difficilmente gestibile. E la preoccupazione più grande per gli attori in campo è proprio questa: trovarsi una gatta da pelare da risolvere subito dopo il voto. Il problema di fondo, che più di tutto deve preoccupare, è che l’Italia inizia fermarsi. Sono tante le piccole imprese costrette a fermare la produzione poiché non riescono a sostenere i costi dell’energia. Meglio restare fermi che rischiare di ricevere salassi difficili d’assorbire, è il ragionamento degli imprenditori. Stesso discorso vale per il commercio, a partire da bar, pasticcerie, fornai, ristoranti e pizzerie. In questi casi gli aumenti stanno mettendo in ginocchio queste attività che già escono da due anni d’inferno per via dell’epidemia.