Mar. Ago 9th, 2022

ROMA- Una frase infelice di Luigi Di Maio inserita in un contesto più ampio di lobby, affermando che c’è anche la lobby dei malati di cancro, ha scatenato l’ira dei deputati del PD.

Di Maio aveva scritto su facebook: “Io non ce l’ho con le lobbies. Esiste la lobby dei petrolieri e quella degli ambientalisti, quella dei malati di cancro e quella degli inceneritori. Il problema è la politica senza spina dorsale, che si presta sempre alle solite logiche dei potentati economici decotti”. Queste affermazioni avevano scatenato l’ira anche della base del M5S, e subito dopo Di Maio, sempre da Facebook ha lanciato il posto riparatore: “Sono dispiaciuto che a causa delle mie affermazioni, strumentalizzate ad arte dal Pd, le associazioni dei malati di cancro siano finite in una becera polemica politica. A loro sento di dover chiarire il senso delle mie parole e di un accostamento (`lobby degli inceneritori` e lobby dei malati di cancro`) che può essere apparso infelice: in Parlamento ci sono portatori di interessi negativi, come quelli degli inceneritori, e portatori di interessi positivi, come quelli appunto delle associazioni dei malati di cancro, che devono poter dialogare con le istituzioni affinché il Parlamento approvi leggi a favore del loro diritto alla salute. Le loro sollecitazioni e indicazioni sono preziose per noi portavoce. Mi scuso se le mie parole sono risultate offensive”.

Credo che le parole di Di Maio non abbiano detto nulla che tutti già sanno. Il discorso delle lobby è molto ampio e andrebbe inquadrato in una situazione che vede dei favoritismi verso alcuni a discapito dei altri, che ledono il diritto di stare tutti sulla stessa linea di partenza. È stata infelice l’affermazione perché ha additato i malati e non le lobby che girano intorno alla malattia del cancro. Insomma, in Italia bisogna iniziare a dire la verità sulle cose, cosa che nessuno fa, specialmente la classe dirigente di questo paese.