Ven. Set 30th, 2022

ROMA-Ieri sera vedevo in Tv un film sulla seconda guerra mondiale. Le atrocità messe in campo dai tedeschi sono e non devono avere mai giustificate. Uccidevano uomini, donne e bambini a sangue freddo. Immaginavo le atrocità di altre persone che oggi continuano a viverle per mano dei terroristi dell’Isis o di incalliti dittatori. Oggi sono uguali a quelle che i tedeschi commisero ai danni di povera gente, vittime di una guerra che era solo sete di potere e di conquista del tedesco Adolfo Hitler. Ieri come oggi di mezzo c’è la sete di potere e di conquista di qualche uomo. Ma a farne le spese sono sempre gli esseri umani. Le guerre non sono mai buone. Non servono. Ma alla fine si continuano a fare per liberare l’umanità dalla schiavitù delle dittature che continuano a essere la disgrazia dell’umanità. A distanza di settantadue anni il mondo non è riuscito a debellare le dittature e le tirannie che esistono sparse nel mondo. L’olocausto non ha insegnato nulla. Oggi c’è più falsità di ieri, e sono solo buoni ad organizzare parate e convegni in nome dell’Olocausto, quando per il mondo ci  sono decine e decine di olocausti ancora vivi. Eravamo falsi ieri, siamo falsi oggi, l’umanità non cambia mai: è ingannatrice.

Era il 27 gennaio 1945 quando l’Armata Rossa, in avanzamento verso Berlino, spalancò i cancelli del campo di concentramento di Auschwitzmostrando mostrando al mondo la tragedia dell’Olocausto che i tedeschi avevano perpetrato a danno degli ebrei.  Una pagina di storia che il mondo non deve dimenticare, però siamo figli di un’ipocrisia senza pari. Siamo gente che ricorda il passato senza ammettere gli errori del presente.

Quell’olocausto non è mai finito. È finita una pagina ma sono rimaste aperte tante altre pagine che ancora oggi non riusciamo a completare. Il mondo è ancora avvolto da schiavitù umana. Sono cambiati gli attori, le metodologie, gli interessi, i motivi, ma gente che soffre per mano di altri uomini ci sono ancora. L’olocausto è stato l’esempio di come sia infame l’essere umano, come sia capace di produrre odio, come sia menefreghista nei confronti delle persone. Oggi siamo più ipocriti di ieri, perché le persone le facciamo scappare dalle loro terre lasciandole morire in mare. Loro scappano da guerre, terroristi e dittatori uguali ad Hitler, eppure continuiamo a fare i moralisti senza intervenire lì, dove milioni di persone soffrono le stesse atrocità di Auschwitz.

Nel giorno della memoria una preghiera va a tutte quelle persone che hanno sofferto e perso la vita per mano della violenza umana. Persone che pregavano affinché arrivasse la morte per non soffrire più quelle atrocità. Ma una preghiera va oggi anche a tutte quelle persone che nel mondo continuano a pregare affinché arrivi la morte per non soffrire per colpa di terroristi e dittatori. Nel mondo ci sono ancora tanti cancelli chiusi dove all’interno ci sono tantissime persone che soffrono. Per vivere una vera giornata della memoria dobbiamo aprire tutti i cancelli nel mondo e far uscire uomini, donne e bambini che soffrono le stesse pene dell’olocausto di Hitler. Dopo la fine della guerra è passata solo un’era, ma le nefandezze sono rimaste: in Africa milioni di persone muoiono di fame, milioni di esseri umani subiscono le stesse torture subite dagli ebrei, e nessuno muove un dito. C’è solo una certezza: oggi siamo più tiranni di ieri, perché giriamo lo sguardo dall’altra parte e facciamo finta di niente.