Sab. Dic 3rd, 2022

LUSCIANO- Ormai sono anni che la sanità pubblica campana taglia risorse alla salute dei cittadini. Sono anni che si assiste agli enormi sprechi della politica in ambito sanitario, e poi se c’è da tagliare, si taglia lì dove non si dovrebbe. Un gioco a rialzo che colpisce inevitabilmente la salute dei cittadini, messa in discussione da una scellerata politica di chi amministra la cosa pubblica. Uno scenario visto e rivisto, che questa volta, se non l’ennesima, colpisce addirittura i più deboli. I disabili hanno bisogno di assistenza fissa, non è pensabile che peri meri giochi di tagli sconsiderati si possa mettere a rischio la loro assistenza. Ed è quello che sta succedendo ai 200 disabili di villa dei cedri, che incolpevolmente, per via dei tagli apportati dall’Asl, la stessa struttura sarà costretta a licenziare e non garantirgli più assistenza. I genitori e i disabili hanno inviato una lettera agli organi competenti prima della manifestazione di lunedì a difesa dei diritti di questi soggetti.

Di seguito la missiva inviata alle autorità:

Al Prefetto di Caserta dott. Raffaele Ruberto

Al Governatore della Campania dott. Vincenzo De Luca

Al Presidente della Provincia di Caserta

Al Direttore Generale ASL Caserta dott. Mario De Biasio

Ai Senatori e Deputati del Territorio

Ai Consiglieri Regionali della Campania

Ai Sindaci dell’Agro Aversano

Ai Sindaci Area Napoli Nord

Alle Organizzazioni Sindacali CGIL CISL UIL

Alle Associazioni di Categoria della Sanità ASPAT – ANPRIC – AIAS – CONFINDUSTRIA – ANISAP

-LETTERA APERTA-

Oggi come ieri ci ritroviamo, nostro malgrado, ad essere spettatori silenti del perpetuarsi di situazioni da sempre irrisolte, che creano disagio e avvilimento quotidiani, soprattutto a noi disabili, demoralizzandoci di fronte a tanta insensibilità verso la nostra condizione. Questa volta, però, consapevoli di quanto ci viene ingiustamente negato ed a seguito delle continue incomprensioni e difficoltà che siamo costretti ad affrontare, vorremmo rompere il silenzio e urlare tutto il nostro dissenso.

Ci uniamo alla protesta del Centro Villa dei Cedri e dei suoi dipendenti, ormai nostri stimati amici ed ancor più professionisti qualificati.

Ancora una volta l’ASL Caserta sembra voler tener conto nelle sue decisioni solo di un mero calcolo contabile, sempre e solo soldi, sempre e solo a discapito di noi disabili.

Con una delibera iniqua e frettolosa (imperfetta nelle conseguenze più che nella forma, per il mancato rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza) la 490/2017, mette in ginocchio Villa dei Cedri che entro giugno si vedrà costretta a dimettere 200 assistiti, tra cui gravi e gravissimi, adulti e bambini impossibilitati a trovare assistenza nelle altre strutture presenti sul territorio per la presenza di lunghe liste di attesa. Dall’oggi al domani nessuno di essi sarà trattato sine die, con conseguente aggravamento del decorso della patologia. Inoltre saranno licenziati più di 50 dipendenti ritrovatisi in esubero.

Lavoratori disoccupati, senza possibilità di ricollocazione immediata, famiglie senza stipendio ma e soprattutto, cittadini bisognevoli senza assistenza.

I disabili chi li tutela? È possibile che la nostra sofferenza, la sofferenza di un cittadino, sia parametrato al consumo di soldi?

Proviamo qui di seguito ad esporvi le nostre umili richieste:

  • Evitateci l’interruzione del trattamento terapeutico, poiché, come tutti sanno, ciò comporterebbe l’annullamento di tutti quei piccoli risultati che per molti di noi sono passi da giganti;
  • Evitateci l’umiliazione di dover portare in piazza le nostre difformità;
  • Evitateci di farci sentire, ancora di più ed ancora una volta, cittadini di serie B, figli di un Dio minore;
  • Non obbligateci ad esporci a sguardi di pietismo sterile che offendono la dignità di qualsiasi essere umano;
  • Evitate altre sofferenze ai genitori, spesso stanchi per l’avanzare degli anni, ma da sempre e costantemente costretti a combattere per sostenere i nostri diritti! Risparmiategli una disperazione che può portare anche a gesti estremi.

“Niente su di noi, senza di noi!”

Ai tavoli tecnici, anche per la ricerca di soluzioni, fate partecipare anche noi disabili, potremo dire la nostra. Lo prevede la Costituzione Italiana e la Convenzione ONU sui diritti dei disabili. Il nostro apporto quanto meno sarà utile a pesare l’impatto di certe scelte scellerate.

Tutti insieme testimoniamo con la nostra presenza compatta al fianco del Centro Villa dei Cedri e dei suoi dipendenti, con l’apporto anche dei nostri amici, dei nostri familiari e parenti, per affermare che Villa dei Cedri non si tocca perché questa struttura è anche nostra, di noi disabili e delle nostre famiglie!

Lusciano 25 maggio 2017- Comitato Genitori Villa dei Cedri