Ven. Dic 2nd, 2022

Personalmente l’ho sempre ritenuto il colpevole numero uno della disfatta del M5S. Come ho sempre ritenuto anche Fico un altro colpevole. L’uscita di Di Maio dal M5S è un bene, perché le sue posizioni avevano fatto capire che il potere lo aveva logorato. Non poteva più restare in un movimento che aveva regole ben precise.

I voti del 2018 non gli hanno presi i singoli candidati, ma il simbolo del M5S. I voti di lista furono nettamente maggiori rispetto ai singoli candidati. Molti si sono ritrovati in parlamento solo grazie ai voti di lista. Lo stesso Di Maio si trova in parlamento grazie ai voti del simbolo del movimento.

Oggi cambia casacca convinto che ha un elettorato che lo segue. È un errore uguale a quello fatto da Angelino Alfano. Infatti alla prima tornata elettorale scomparve dalla scena politica. Lo stesso scenario che si prefigura per Di Maio. Non sarà facile ricevere consensi da un elettorato già ampiamente sfiduciato proprio dalle sue azioni politiche. Il tempo è galantuomo, e darà ragione di sicuro a chi non ha mai creduto in Di Maio.