Ven. Ott 7th, 2022

NAPOLI – “Invitalia non parla con i professionisti. Chi ha bisogno di avere chiarezza sulle farraginose procedure messe in piedi per accedere ad agevolazioni per il lancio di un’attività imprenditoriale o commerciale, non può avvalersi di un consulente o di un professionista del settore. E’ quanto stabilito dall’agenzia per lo sviluppo di impresa, interamente controllata dal Ministero dell’Economia e Finanze. A commercialisti e progettisti che ogni giorno hanno a che fare con le figure preposte a fornire informazioni sullo stato di avanzamento delle richieste di agevolazioni protocollate, addirittura se ammesse a beneficio, verbali di apporto di capitale propri, rendicontazione, fatture quietanzate e non, la risposta è laconica: ‘Non possiamo parlare ed interloquire con i consulenti ma solo con i diretti proponenti’. E’ come se un giudice chiedesse a un avvocato di farsi da parte nella difesa del suo assistito. Come non bastasse, l’unico canale di comunicazione riconosciuto passa esclusivamente attraverso un indirizzo mail (info@invitalia.it), che assorbe le migliaia di richieste da evadere, quasi tutte senza risposta. Un atteggiamento ostativo a tutto svantaggio della collettività”. E’ quanto denunciano il senatore del Movimento 5 Stelle Sergio Puglia e il capogruppo M5S al Consiglio regionale campano Gennaro Saiello, dopo aver raccolto le istanze di tanti piccoli imprenditori.

“Emblematico il caso di un giovane, Giuseppe Graziano, di Aversa, che in una lettera pubblica a Luigi Di Maio racconta di avviato un’attività con i fondi elargiti da Invitalia, ma che, in un momento di crisi, ha cercato invano un’assistenza con i tutor dell’ente. Oggi, a distanza di anni, ha ricevuto un decreto ingiuntivo per la restituzione dell’intero finanziamento, pari a 30 mila euro, più 11 mila di interessi. Alla luce di questa procedura, sembra una vera e propria beffa il progetto ‘Resto al Sud’, sportello per la presentazione di domande per l’accesso ai fondi per l’avvio di start up, presentato oggi. Che senso ha – concludono Puglia e Saiello – e mettere a disposizione un fondo, se un giovane con tante idee ma con poca competenza in materia economica non può avvalersi dell’aiuto di un esperto?”.