Lun. Mar 4th, 2024

ROMA- Il M5S è allo sbando totale, dopo essere stato per un periodo di tempo molto istituzionale, l’avvisaglia di un voto anticipato riporta in primo piano l’antieuropeismo come arma di persuasione. Fino a pochi giorni fa il leader del M5S avevano abbandonato la battaglia contro l’euro e contro l’Europa, dando anche l’impressione di essersi accasati ai voleri europei come tutti gli altri. Ma forse solo perché c’era la possibilità di fare un governo col PD che è europeista e anche schiavo dell’Europa, quindi non volevano mostrarsi diversi dai prossimi colleghi di governo.

Ma ora tutto è cambiato, e a farlo, come sempre, ci pensa Beppe grillo, che lancia di nuovo il referendum sull’euro. “Ho proposto un referendum per la zona euro. Voglio che il popolo italiano si esprima. Il popolo è d’accordo? C’e’ un piano B? Bisogna uscire o no dall’Europa?”. Così Beppe Grillo, in un’intervista pubblicata dal nuovo mensile francese “Putsch”, torna sulla questione dell’addio all’euro. E spiega che “Tutti i trattati che sono stati firmati erano giusti, ma sono stati deformati dai regolamenti”. “In seno al Movimento 5 Stelle abbiamo riflettuto su 7 punti come il Patto di bilancio europeo, l’eurobond, l’euro-obbligazione o la condivisione del debito. Se siamo un’unione di paesi, dobbiamo condividere. Perché ci sono due economie, quella del nord e quella del sud. E noi, gli italiani, siamo nel sud”, ha aggiunto Grillo.

“Beppe Grillo è uno spirito libero e lo conosciamo tutti, ma la linea sull’Europa e sull’euro resta sempre quella: cambiare tutto”. Lo afferma il leader M5s Luigi Di Maio arrivando a Montecitorio. “Per cambiare – sottolinea – ce lo devono far fare”.

Dalle due voci del movimenti si comprende che c’è una grossa difficoltà all’interno del movimento, poiché uno dice una cosa e l’altro un’altra, quale dei due è quella esatta come linea politica da portare avanti?