Gio. Feb 2nd, 2023

ROMA- Era da aspettarselo una discesa libera da parte del M5S dopo i fatti di Roma. Il M5S ha dimostrato di avere una carenza organizzativa ai massimi livelli, quindi gli elettori si stanno rendendo conto che un provider non può certamente fare politica, ma sono gli uomini e donne che devono risolvere i problemi che incombono nei comuni e nello stato.

Un sondaggio realizzato per “La Repubblica” evidenzia come se oggi si andasse al voto il M5s scenderebbe di 3-4 punti, fermandosi intorno al 29%, mentre il Pd risalirebbe portandosi al 32%. Secondo un sondaggio realizzato per il “Corriere” i grillini sono invece in calo di circa 2 punti, ma i voti persi non andrebbero al Pd.

C’è da dire che al momento il PD non ha un grande arretramento, cioè non beneficia della perdita dei 5S, e lo dimostra il fatto che Renzi continua a restare fermo al 40% in merito al gradi di fiducia, ma subito dietro di lui c’è proprio virginia raggi che con il 39% non subisce nessun danno dalla bufera romana.

Secondo il sondaggio realizzato per il “Corriere della Sera” la bufera campidogliana non ha spostato i voti verso il PD, ma verso l’astensione, creando forte perplessità in quelli che hanno votato e dato fiducia al M5S. Circa un quarto quelli che esprimono un certo disagio, anche se solo il 5% sarebbe orientato a non votare più il Movimento, mentre un quinto sarebbe indeciso. Al momento a pagare lo scotto maggiore sembra essere Luigi Di Maio: rispetto a luglio la sua popolarità oggi segna un calo di sei punti.