Ven. Set 30th, 2022

ROMA- Il ragionamento fila liscio come l’olio: dove li trova i voti Di Maio per governare? In questi giorni sta mostrando troppa arroganza nel dire che lui deve governare. Nessuno glielo vieta, per carità, ma dove trova 90 parlamentari che lo appoggiano? Se la è posta Di Maio questa domanda?

Evidentemente è un atteggiamento provocatorio altrimenti il suo modo di dire e di fare non ha giustificazione. Purtroppo in parlamento nessuno ha i numeri per governare. Se il Di Maio si impunta come un orso, è chiaro che il capo delle stato deve trovare alternative e mettere fuori gioco le pretese di Di Maio.

Chi in queste ore sta prendendo quota è Matteo Salvini, che già ieri sera a porta a porta ha dimostrato di  avere tutte le carte in regola, oltre alle idee, di poter cambiare il paese. È chiaro che nemmeno lui da solo o insieme al centrodestra, non va da nessuna parte. È scontato che ci vuole un’alleanza tra i soggetti seduti all’interno del parlamento. Perlomeno Salvini ha fatto un passo indietro dicendo di non essere per forza lui il premier. Altrettanto dovrebbe fare Di Maio, e cercare di trovare un’intesa per formare un governo capace di dare delle risposte al paese nell’immediato.

Un esecutivo che si basi su novanta voti ballerini, non può reggere a lungo, e non riuscirebbe ad approvare nemmeno una di leggi. Di Maio deve fare attenzione a non apparire uguale a Renzi, che proprio con la sua gigantesca presunzione è stato punito dal popolo italiano. In politica occorre avere capacità di confronto e dialogo con tutti. Finora il movimento cinque stelle ha sbraitato contro tutti, ora deve fare i fatti, altrimenti il prossimo a finire nel tritacarne sarà proprio lui.