Lun. Ago 15th, 2022

MARCIANISE-Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Caserta, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, in Caserta e Santa Maria Capua Vetere (CE),stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 6 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso ed associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine, tra l’altro, ha consentito di disarticolare un’associazione a delinquere operante nel capoluogo, riconducibile al clan “Belforte“, dedita alle estorsioni in danno di commercianti ed alla vendita di sostanze stupefacenti approvvigionate nel comune di Caivano (NA).

L’indagine ha consentito di appurare l’esistenza e l’operatività di un gruppo criminale riconducibile a Capone Giovanni, referente del clan Belforte, ai suoi familiari ed al suo factotum, i quali si sono resi responsabili di diverse richieste estorsive ai danni di commercianti. Le richieste estorsive formulate a diverse attività commerciali, di cui hanno denunciato gli episodi estorsivi di cui erano vittime, venivano formulate in cambio di una ipotetica protezione nei loro confronti.

Nella stessa indagine gli inquirenti hanno potuto scoprire anche l’esistenza di due diverse organizzazioni dedite al traffico e lo spaccio di stupefacenti. I due gruppi criminali, organizzati per al distribuzione dello stupefacente nell’ambito di altrettanti rioni, (Parco dei fiori e rione Vanvitelli) , si rifornivano in cavano (NA) ed erano capaci di provvedere alla trasformazione della sostanza acquistata. Essi utilizzavano un linguaggio convenzionale diretto a dissimulare l’oggetto della conversazione ( caffè, cioccolata, torta).

Uno dei gruppi aveva una rete di solidarietà interna all’organizzazione per i momenti di difficoltà economica dell’organizzazione, con contatti periodici per sollecitare le riprese dei “consumi” nei periodi di allontanamento. Altra peculiarità propria di questo gruppo era l’effettuazione di “servizi” aggiuntivi, come la consegna dello stupefacente a domicilio.

Nel corso dell’attività investigativa si è proceduto all’arresto di sette persone e a sequestrare, complessivamente, 900gr di droga di vario genere, non ché a documentare numerosi episodi di cessione dello stupefacente. Tra i destinatari del provvedimento 2 sono già reclusi presso case circondariali e 1 è già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa.