Mar. Ago 9th, 2022

ROMA- Durante la presentazione del suo libro, Ignazio Marino è un fiume in piena. Attacca senza timore il Premier Matteo Renzi, definito da Marino una persona che ha poco di democrazia: “Un capo del governo non eletto da nessuno, unico in Europa, indica un commissario governativo al posto di un sindaco eletto da centinaia di migliaia di cittadini. Credo sia una lesione di democrazia – dichiara l’ex primo cittadino – La vicenda è stata vista con molta preoccupazione anche dalle Cancellerie di tutti i Paesi stranieri”. Un affondo anche al suo stesso partito che, ormai, è quasi il suo ex partito: “Se avessi seguito tutti i consigli del Pd forse mi avrebbero messo in cella di isolamento”, dice l’ex sindaco di Roma presentando il suo libro. L’ex primo cittadino ha difeso il suo operato: “A differenza del Pd, che avrebbe molto gradito andassi in Alaska o Nuova Zelanda, sono stato a Roma e ho incontrato le tante persone che hanno apprezzato il cambiamento radicale che abbiamo portato avanti”.

Per molti la presentazione del libro di Marino è ritenuto un spot elettorale, quasi un programma elettorale, ma Marino non ci sta e spiega anche il perché: “Diversi candidati hanno detto che non solo non hanno un programma ma non hanno nemmeno iniziato a scriverlo. Questo è un libro che può essere uno spunto di riflessione per tutti quelli che non lo hanno. Credo – conclude – che per ritenersi all’altezza si dovrebbe iniziare a scrivere un programma”.