Mar. Ago 9th, 2022

MATERA- Nell´ambito di più vaste indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Potenza e coordinate dalla Direzione Nazionale Antimafia, personale della Polizia di Stato, ha dato esecuzione ad un´ordinanza di applicazione di misure cautelari personali.

L´esecuzione odierna si pone quale epilogo di una complessa ed articolata attività d’indagine snodatasi su molteplici fronti (attività di captazione sia telefoniche che ambientali; attività di acquisizione di riscontri documentali; assunzione di sommarie informazioni), per il tramite della quale è stato possibile acquisire una concreta serie di elementi oggettivi di elevata valenza indiziaria a carico di un nutrito gruppo di indagati (in totale ventiquattro: tra pubblici amministratori ed imprenditori) in ordine ad ipotesi di corruzione propria ed impropria, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, traffico di influenze illecite, peculato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e corruzione elettorale.
In particolare, le indagini espletate, svolte tra ka fine 2014 e l’ inizio del 2015 hanno consentito di svelare un ben sperimentato e consolidato sistema di malaffare caratterizzato da tutta una serie di reati contro la pubblica amministrazione, da parte degli allora Sindaco, Vice Sindaco, ed alcuni ex Assessori ed ex Consiglieri del Comune di Corleto Perticara, che si è tradotto in condotte concussive e/o di corruzione a danno (e vantaggio) di taluni imprenditori interessati (e non) a vario titolo al progetto per lo sfruttamento del giacimento petrolifero denominato “Tempa Rossa”, in fase di realizzazione nei territori dei Comuni di Corleto Perticara, Guardia Perticara e Gorgoglione.
In relazione al Centro Olii di Tempa Rossa, ubicato a Corleto Perticara e gestito da TOTAL, le indagini si sono concentrate sulle procedure di gestione osservate dagli amministratori comunali di Corleto Perticara e sulle condotte illecite assunte da alcuni di costoro, sovente con l’interessato consenso di alcuni imprenditori.
Figura centrale del percorso investigativo è apparso il Sindaco di Corleto Perticara dell’epoca, VICINO Rosaria che, unitamente all’alloro Vice Sindaco, GENOVESE Giovambattista, e taluni ex assessori ed ex consiglieri, adottava un protocollo operativo di assoluta prevaricazione nei confronti delle imprese interessate ad ottenere l’aggiudicazione dei lavori per la realizzazione del Centro Olii. Autori di plurime condotte di concussione e di corruzione, gli amministratori pubblici finivano col condizionare il rilascio delle necessarie autorizzazioni, richieste da imprese del settore petrolifero, all’assunzione di lavoratori e di manodopera, individuati secondo logiche di totale clientelismo che finivano col danneggiare l’equa distribuzione delle offerte di lavoro.
Il quadro probatorio così ricostruito ha reso opportuna l’adozione di diverse misure cautelari ed interdittive che hanno attinto rispettivamente la VICINO Rosaria – Consigliere Comunale presso il Comune di Corleto Perticara (Pz) (Partito PD), già Sindaco dello stesso Comune (fino al maggio 2015) e già Assessore alla Provincia di Potenza con delega all´Edilizia Scolastica e alla Pubblica Istruzione (fino al maggio 2014) – , a carico della quale è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, il GENOVESE Giovambattista, a carico del quale è stato irrogata la misura del divieto di dimora nel comune di Corleto Perticara, nonché gli imprenditori MARSILIO Lorenzo – amministratore della società “SUDELETTRA SRL” di Matera – e CLEMENTE Vincenzo – titolare della G.C. GESTIONE COMUNITA´ SRL, affidataria della gestione della Casa di Riposo e Residenza Protetta per Anziani “Giovanni Paolo II” di Corleto Perticara -, a carico dei quali è stata applicata la misura interdittiva della sospensione dell’esercizio dell’attività imprenditoriale.

Un altro aspetto che ha dato origine ed ha interessato le indagini riguarda l’elargizione da parte di Sviluppo Basilicata S.p.A., in assenza dei requisiti previsti, di un contributo pubblico in favore della “Outsourcing s.r.l.” società creata ad hoc da taluni degli indagati (fra cui anche il figlio della VICINO Rosaria) al fine di “sfruttare” al meglio le enormi risorse finanziarie legate alle attività estrattive nel sottosuolo della Basilicata.

Sempre in data odierna e sempre nel medesimo contesto si è data esecuzione a decreti di perquisizione locale delegata emessi dalla medesima A.G. nei confronti di GEMELLI Gianluca ( Commissario di Confindustria Siracusa), e delle società Ponterosso Engineering s.r.l.” ed “I.T.S. – Industrial Technical Services – s.r.l.”, aventi sedi in Augusta (Sr), in seno alle quali il predetto soggetto ricopre il ruolo rispettivamente di amministratore unico e di socio.
GEMELLI è indagato fra le altre cose anche per traffico di influenze illecite, avendo goduto di una posizione di riguardo e di benevolenza nell’ambito dei rapporti commerciali allacciati con la società TOTAL – ottenendo per esempio un immediato sblocco dell’aggiudicazione di un sub-appalto con la società TECNIMONT (entrambe le società interessate nella realizzazione del progetto “Tempa Rossa”) -, frutto della estrema disponibilità (chiaramente sottesa da una finalità collegata ad interessi di natura imprenditoriale) che lo stesso avrebbe manifestato verso la TOTAL, spendendo la propria posizione di vicinanza al Ministro dello Sviluppo Economico, in relazione alle vicende ed i passaggi che riguardavano l´approvazione di un emendamento alla legge di stabilità 2015, che avrebbe “sbloccato” anche il progetto Tempa Rossa – ovvero la possibilità di allacciamento alla rete Snam Rete e Gas e con l’oleodotto della Raffineria di Taranto (quest’ultima parte del progetto “Tempa Rossa” ha in effetti assunto nel contesto segnalato un’importanza notevole, poiché proprio in relazione allo stesso si sono attivate talune forme di ingerenza e pressioni da parte degli indagati anche verso gli organi nazionali).