Mer. Feb 8th, 2023

Il PNRR è forse la partita più importante che l’Italia si giocherà nei prossimi anni. Sicuramente lo sarà per la Campania, regione che si gioca il tutto per tutto sulla digitalizzazione, nel biennio 2023-2024, con medie ben oltre quella nazionale.

Rivoluzione digitale e transizione parole chiave per l’Innovation Days organizzato da Sole24Ore e Confindustria per certificare la crescita irreversibile di un intero territorio, quello campano, con Napoli in testa. Della serie: l’Italia torna a correre solo se la partenza è omogenea. Piccole e medie imprese crescono, con investimenti sempre più importanti. All’insegna del digitale, che rappresenta una sfida ma anche un’opportunità di crescita maggiore rispetto a chi ha percorso altre strade.

La Campania viaggia su due strade: aerospazio ed industria agroalimentare. Nel campo aerospaziale la digitalizzazione è stata lanciata perché l’industria occupa la seconda posizione nello scenario nazionale e a Napoli ha trovato terreno fertile su cui germogliare. Altro binario è quello che lega la connettività al trasporto, due ambiti dove fondamentale è lo scambio di informazioni. E quindi entra in gioco un’altra sfida da vincere, quella necessaria del 5G, anche per pensare alle città del futuro. Una corsa contro il tempo per fare tutto nel giro dei prossimi due anni: la Campania non a caso è la regione col numero più alto di progetti in cantiere ed in itinere. Il problema potrebbe essere rappresentato dai tempi: per fare un’opera pubblica da cinque milioni di euro, in Italia, occorre generalmente un tempo pari a sei anni. Burocrazia, un problema da superare.

Ne va del futuro di un’intera area, quella Mediterranea, che in passato ha sofferto di un isolazionismo forse eccessivo e che negli anni più recenti si è scoperto essere un hub innovativo e tecnologico. Come nel caso della Campania, certamente, ma anche in altri contesti, che comprendono le regioni del Sud e dell’intera area. Un altro esempio potrebbe essere fornito dalla piccola isola di Malta. Che è un hub innovativo per una delle industrie più tech di tutte, in particolare quella del gaming. Una storia che parte da lontano, circa dieci anni fa e che prosegue ancora oggi.

Un’area, quella mediterranea, inesplosa ma pronta a risaltare sulle cronache nazionali e mondiali. I tempi sembrano ormai maturi per il passo che è finora sempre mancato. Il PNRR è solo un incentivo, per un lungo processo pronto ad essere portato a compimento. Questione di tempo: ed allora così l’Italia, il Mediterraneo tutto, l’Europa potranno davvero ripartire.