Gio. Ago 18th, 2022

Da quando l’Italia è entrata nella zona euro sono iniziati i guai. Se prima si riusciva a gestire un paese, seppur con mille difficoltà, con l’ingresso in Europa tutte le difficoltà non sono state più gestite e sono aumentate invece di diminuire. Con l’euro poi, per gli italiani è stata una vera e propria mattanza. Si è azzerata la vita sociale e l’Italia si è divisa in due. L’euro ha impoverito una buona parte dei cittadini italiani, mentre un’altra parte si è arricchita sempre di più.

Oggi non si può parlare di Europa. Se si guarda al paese prima dell’euro, ci rendiamo conto che la vita era migliore. Con l’avvento dell’euro e le continue politiche di austerità dell’unione europea, hanno portato l’Italia ad aumentare a dismisura il debito pubblico. Anche i valori italiani sono andati a perdersi dentro le scelte dell’Europa.

Ormai è chiaro un po’ a tutti che ci vuole meno Europa e più Italia. Interessarsi più degli affari interni che quelli dell’Europa, aiuterebbe il bel paese ad uscire dall’inferno in cui è entrato con l’ingresso nella UE. L’Italia ha bisogno di essere Italia, non gli serve l’Europa, poiché ha tutto quello che gli altri non hanno. Concentrarsi sulle potenzialità umane e imprenditoriali per rimettere in piedi un paese distrutto dai vincoli europei. L’Italia ha bisogno di se stessa per uscire da una situazione che negli ultimi anni l’ha vista indietreggiare in tutto. Per farlo bisogna smarcarsi dalle decisioni europee e far capire che ne abbiamo sempre una per conto nostro.