Lun. Ago 15th, 2022

C’è poco da inventarsi per osannare questa Europa. La realtà che si vive ogni giorno scrive una delle pagine più buie per il nostro paese. Osannare l’Europa come bene assoluto è solo una presa in giro per gli italiani. Proprio non si può ascoltare. Questa Europa è un po’ come la costruzione dell’unità d’Italia, sta fregando tutto.

Da quando è nato l’euro gli italiani hanno perso in media 74mila euro. Il popolo italiano è scivolato lentamente verso la povertà. Le industrie sono state traslocate all’estero e una buona parte del mady in italy è stato venduto. L’occupazione è quasi svanita. Il sud è diventato poverissimo. Insomma, questa Europa ha devastato tutto quello che rimaneva di buono in Italia.

Eppure ci sono partiti italiani che continuano a sbandierare l’Europa come un bene. Dovrebbero vergognarsi. Possibile che non guardano a quello che sta succedendo nel quotidiano? Possibile che non si rendono conto che in venti anni dalla venuta dell’euro il paese è caduto in disgrazia? Evidentemente No.

L’intenzione di questa Europa è conquistare la sovranità popolare dei popoli membri. L’obiettivo principale è questo. Vogliono togliere la parola e le azioni decisionali ai cittadini. Vogliono fare in modo che i popoli non possono più reagire ai voleri dell’Europa, e devono piegarsi ai voleri dei poteri forti. Tutto ciò con la complicità di una parte politica di ogni paese membro.

Invece no. Ogni paese deve riconquistare la sua autonomia persa con la venuta dell’euro. Ogni paese deve poter decidere cosa fare per sostenere la vita dei cittadini. Deve decidere come agire per eliminare le sacche di difficoltà esistenti nel paese. La decurtazione delle decisioni nazionali hanno portato dritto al fallimento di molti paesi membri, tra cui l’Italia, che ha perso più di tutti. Ormai i cittadini italiani hanno capito che ci vuole meno Europa e più Italia, e il 26 maggio la reazione sarà netta, poiché davanti c’è solo un tunnel senza luce se si continua a correre dietro alle pretese di questa Europa.