Lun. Ott 3rd, 2022

ROVIGO- Brutta avventura di messo di Equitalia, uno di quelli che si presenta a casa degli italiani o in un’azienda, spedito lì dal cancro Equitalia per pignorare i beni perché non hanno pagato. La storia risale a qualche anno fa, quando sono successi i fatti e solo ieri c’è stata la sentenza come riporta RovigoOggi . Il messo si era presentato nell’aziende dell’allevatore, quando questi con fare calmo si è avvicinato al messo e l’ha preso a calci nei testicoli procurandogli un dolore lacerante. Non contento lo voleva anche strangolare. Prima l’uomo – chiaramente secondo questa ricostruzione – avrebbe scagliato via i fogli che gli dovevano essere consegnati, poi si sarebbe lanciato contro il dipendente Equitalia prendendolo a calci nei testicoli. È quanto raccontato dal messo equitalia nella mattinata di giovedì 21 aprile, in tribunale a Rovigo, di fronte al giudice Anna Di Mascio che giudicherà l’imputato, ossia l’allevatore.

In primo momento le ipotesi di reato erano lesioni (per il calcio nei testicoli), resistenza a pubblico ufficiale (qualifica che appartiene al personale di Equitalia) e furto, perché l’allevatore avrebbe portato via il cellulare di servizio del messo. Solo quest’ultima è rimasta in piedi, alla luce della decorrenza dei termini di prescrizione. In parole povere, ormai il semplice passare del tempo ha consentito di rendere non più attuali quelle accuse. Nel corso dell’udienza sono comunque emersi grossi dubbi sulla maniera in cui si è arrivati all’identificazione dell’imputato, un punto sul quale certamente la difesa non mancherà di battere con forza.