Mer. Feb 8th, 2023

ROMA- Proseguiranno anche nella giornata di domani gli effetti della vasta perturbazione che, alimentata da un nucleo di aria fredda proveniente dal Mare del Nord, porta correnti spiccatamente instabili verso l’Italia. Tali correnti stanno già determinando tempo diffusamente perturbato sulle regioni centro-settentrionali, con fenomeni più intensi sul nord-est e sul versante tirrenico centrale, che si estenderà dal tardo pomeriggio di domani alla Campania e, nella giornata di giovedì, a gran parte del meridione.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso stamattina per Friuli Venezia Giulia, Lazio e Toscana. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, mercoledì 14 ottobre, precipitazioni diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sull’Umbria, in estensione ad Abruzzo e Molise e inoltre, dal pomeriggio-sera di domani, alla Campania.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani criticità rossa per rischio idrogeologico localizzato su Roma e sui settori meridionali del Lazio. La criticità valutata è invece arancione per rischio idraulico e idrogeologico sui restanti settori del Lazio e sul territorio della Campania, dell’Umbria e della Toscana. Criticità gialla infine su Liguria, gran parte della Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Appennino emiliano, Marche, Abruzzo e Molise.

È utile ricordare che le valutazioni di criticità idrogeologica (su tre livelli: rossa, arancione e gialla) possono includere una serie di danni sul territorio. In particolare la criticità rossa comporta la possibilità di: estese frane superficiali e colate rapide detritiche o di fango; possibili attivazione o riattivazione di fenomeni di instabilità dei versanti, anche profonde e di grandi dimensioni; possibile caduta massi. Ingenti ed estesi danni a edifici e centri abitati, infrastrutture, beni e servizi, sia prossimi sia distanti dai corsi d’acqua, o coinvolti da frane o da colate rapide. Grave pericolo per la pubblica incolumità.