Mar. Lug 5th, 2022

Estate 2016. Roma. Stabilimenti di Cinecittà. L’attrice Milena Vukotic, finito di girare una scena della serie televisiva “Un medico in famiglia”, in cui interpreta la sciccosa “Nonna Enrica” , decide di allontanarsi dal set e di  recarsi al bar per una pausa ristoratrice. Avvolta in una stola di chiffon, sorseggia il suo caffé , quando viene avvicinata da un ragazzino che , sgomitando per farsi largo verso il bancone, riconosciutala, la indica a un attempato avventore. “Anvedi chi c’è , la signora Pina ,  a’ moje de’ Fantozzi!…” , esclama concitato l’adolescente ; “Ma cosa dici ragazzino …quale moglie di Fantozzi?…la signora Vukotic è un’affermata attrice di teatro e di cinema , interprete di film d’autore come “Giulietta degli spiriti” di Federico Fellini o “Il fascino discreto della borghesia” di Luis Bunuel , documentati prima di parlare!…” , lo rimprovera ,l’anziano. Poi , rivolgendosi all’attrice , continua : “Signora Vukotic , quale onore incontrarla , lei , per me è l’interprete più raffinata del teatro italiano!…l’ho amata sin dal 1963 , anno del  suo esordio , in quello spettacolo di Pirandello…cos’era : “Così è se vi pare” , forse ?…ah, com’era brava ! …e come lo è tuttora!…Senta , lasci stare ciò che  le ha detto questo villano…non sa quel che dice , come del resto gran parte della gioventù di oggi!…Eh, cosa vuole che ne sappiano loro della cultura!…sempre appresso a questo o a quel telefonino e a tutte quelle diavolerie moderne!…Non si preoccupi , non deve temere : lei non passerà alla storia dello spettacolo come “la moglie di Fantozzi”, lei è molto di più…merita molto di più!”. “Buon uomo , la ringrazio per questa sua difesa d’ufficio, ma , mi creda, non ne ho alcun bisogno!…”, frena ogni entusiasmo del caloroso ammiratore , la Vukotic, “Non ne ho alcun bisogno perché io amo tutti i miei personaggi…loro sono stati , sono me ed io sono stata e sono loro!…quindi lasci perdere questo ragazzino e si ricordi piuttosto la lezione del nostro amato Pirandello : ognuno è per l’altro ciò che più gli pare!”.

“Cara Milena , lei è una straordinaria attrice che da sola avrebbe potuto arricchire un pezzo di storia del cinema e del teatro italiani. E se ciò non è accaduto è per l’inesperienza e la pigrizia di tutti coloro, tra i registi importanti e non, che l’hanno usata senza accorgersi del dono prezioso che avevano tra le mani” . Così , un critico , ha scritto  dell’attrice Milena Vukotic , in occasione della prima del suo nuovo spettacolo “Sorelle Materassi” , tratto dall’omonimo romanzo di Aldo Palazzeschi. Nata a Roma il 23 aprile del 1935 , da un commediografo di origine montenegrina e da una pianista italiana, sin da bambina studia recitazione e danza classica. Entrata ancor adolescente nel corpo di ballo del “Grand Ballet du Marquis de Cuevas” , si trasferisce  in Francia , interrompendo ,però,  la carriera di danzatrice nel 1960,  perché decisa a dedicarsi esclusivamente alla recitazione. Quindi , debuttato nel cinema con la pellicola “Sicario” di Damiano Damiani , nel trentennio Sessanta-Settanta-Ottanta interpreta  numerosi film d’autore , quali : “Il giovedì” di Dino Risi, “Giulietta degli spiriti” e “Tre passi nel delirio” di Federico Fellini, “Amici miei AttoI”  e “Amici miei AttoII” di Mario Monicelli, “La terrazza” di Ettore Scola , “La bisbetica domata” di Franco Zeffirelli e “Il fascino discreto della borghesia” di Luis Bunuel. Scritturata contemporaneamente per sceneggiati televisivi come “Gian Burrasca” di Lina Wertmuller e “Nel mondo di Alice” , adattamento del romazo di Lewis Carroll “Alice nel Paese delle Meraviglie” , conduce diversi programmi per ragazzi , tra cui “L’amico libro” e “Musica insieme” . Caratterista di valore , sul  grande schermo appare  nelle commedie “Bianco , rosso e Verdone” di Carlo Verdone e dal 1980 al 2000 nelle pellicole della serie “Fantozzi” , accanto al comico Paolo Villaggio. Candidata più volte ai premi David di Donatello e vincitrice di un Nastro d’Argento come “migliore attrice non protagonista” , alterna agli impegni cinematografici e televisivi quelli teatrali , diretta da grandi registi quali : Franco Zeffirelli, Giorgio Strehler , Paolo Poli e Jean Cocteau. Volto popolare della fiction, grazie al personaggio della “Nonna Enrica” , recitato dal 1998 al 2016 nella serie “Un medico in famiglia” , fra il 2007 e 2014 partecipa ai film, “Saturno contro” e “Un giorno perfetto” di Ferzan Ozpetek e alla pellicola-testamento di Carlo Mazzacurati  “La sedia della felicità” , aggiudicandosi un Ciak d’oro alla carriera. Attualmente in teatro con la piéce “Sorelle Materassi”, adattamento dall’omonimo romanzo di Aldo Palazzeschi, curato dall’attore-regista Geppy Gleijeses, di sé ha detto : “Sono timida , schiva, ma con il tempo sono migliorata. La timidezza è oggi meno evidente. In passato, è stata una forma di sofferenza. Ci si sente meno normali. Incapaci di partecipare alla vita come vorremmo. Sulla scena , però,   riesco a disfarmi delle paure , dei pudori , delle resistenze, perché una parte di me ha bisogno di esprimersi. Insomma , mi sento una protagonista senza protagonismo” .