Ven. Ott 7th, 2022

Tutti ti additano come il nemico del sud, ebbene, dimostri di non esserlo: ti aspettiamo a Castel Volturno, terra finita nelle mani della mafia nigeriana. E sì, un tempo era terra della camorra, oggi è territorio conquistato dagli stranieri. Di mezzo c’è un popolo onesto e lavoratore che ormai vive nell’invivibile. Signor ministro, questa volta non può venire per una semplice passerella elettorale, deve venire per risolvere i problemi di un territorio, l’agro aversano, attanagliato da una miriade di problemi. Un territorio pieno di prostitute di colore, schiave in mano a soggetti senza scrupoli. Vieni a salvarle. Un territorio dove lo spaccio è diventato impressionante, e Castel Volturno sta pagando il prezzo più alto.  

La costa casertana, che partendo da Ischitella per finire a ridosso della costa laziale, non ha mai ottenuto il decoro che gli toccava. Un territorio che è preda dei peggiori traffici esistenti sulla terra. Tutto accade, ma nessuno vede.

Quel destra Volturno che doveva diventare la culla del turismo casertano, vive nel pieno del suo degrado. Il lungomare domiziano è una lota, però a nessuno interessa. Eppure siamo nel pieno della “bellissima” costa casertana.  Il mare poi, signor ministro, diventa una pozzanghera non appena c’è l’avvicinarsi della stagione balneare. I suoi ragazzi e ragazze nel territorio, che tanto si sbattono per lei e per la Lega, le hanno mai detto che nei loro territori tutto va a “puttane”, o sono solo bravi ad acclamarti quando vieni da queste parti. C’era un sogno che si chiamava villaggio coppola, ed è finito nel peggiore dei modi, oggi quell’area, ad una certa ora, fa paura.

Signor Ministro Degli Interni, questa è la realtà di un territorio che muore lentamente. Oggi non è più una malattia che qualcuno tenta di curare con i soliti contentini, no, è agonia profonda di una terra che sta morendo. Venga da noi, ci spieghi come vuole far decollare una terra che vive nel degrado assoluto. Lei è del nord ricco e vivibile, ma sappi che noi siamo italiani, facciamo parte dell’Italia, quindi vogliamo i nostri diritti come popolo italiano. Venga signor ministro, la stiamo aspettando a braccia aperte, ma non per ascoltare i soliti proclami, vogliamo ascoltare soluzioni già pronte per far vivere pure a noi con la stessa serenità in cui vive il suo nord. Noi siamo il sud, una terra meravigliosa che merita rispetto. Venga signor ministro, venga a risolvere la nostra malattia.