Dom. Set 25th, 2022

ROMA- Non è nemmeno partita l’ipotetica terza Repubblica che già è stata massacrata da politiche inefficienti e politici ciechi dei veri problemi dei cittadini. Decaduto Berlusconi con un colpo di mano del potere politico italiano, al governo giunge il salvatore della patria, così era definito Mario Monti, haimè, non arrivò il salvatore ma il distruttore. In un giro di un anno il paese viene super tassato per meri interessi dell’Europa, e Monti è un uomo molto vicino all’Europa. Tutte le politiche di Monti hanno ucciso l’economia italiana: disoccupazione, tasse su tasse, chiusura di migliaia e migliaia di piccole imprese, sono i risultati di Mario Monti al governo. Gli italiani però alla prima occasione hanno cancellato questo nome dalla loro vista. Infatti una volta al voto Monti non ebbe il successo sperato, anzi, fu messo alla porta da un popolo stanco dall’oppressione montiana. Dopo il voto, però, le cose non cambiano: vince Pier Luigi Bersani, ma non riesce a formare un governo o forse non glielo fecero formare. Alla guida del governo arriva Enrico Letta. Dura poco, perché dietro alle spalle c’era il nuovo segretario del PD che scalciava per farlo fuori e conquistare il potere senza passare per le urne. Appoggiato anche dall’allora capo dello stato Giorgio Napolitano, Renzi mise alla porta il suo uomo di partito e si impossesso del potere in maniera sporca.

Renzi, il rottamatore, l’uomo politico dai buoni propositi fece subito un accordo con Berlusconi per garantirsi l’appoggio politico sulle cattive riforme che aveva in mente per il paese. Berlusconi cadde nella trappola e fino ad un certo punto appoggiò le becere riforme di Renzi, ma quando si accorse che il suo elettorato ormai prendeva le distanze, fece marcia indietro. Ma l’accordo, per Renzi, doveva servire solamente ad indebolire il centrodestra, cosa che gli è riuscita alla grande.

Indebolito il centrodestra per Renzi la strada si fa molto semplice, e quello che non è mai riuscito nemmeno a Benito Mussolini, sta riuscendo a Renzi: mettere nei posti chiave del potere italiano tutti uomini del suo partito. E anche questo gli sta riuscendo alla grande. Ma per il paese Renzi non sta facendo nulla. Renzi è la brutta copia di Monti, e come Monti è uomo servitore del potere europeo. Infatti tutte le riforme, al momento, non hanno portato da nessuna parte se non favorire le richieste dell’unione europea. È un fallimento che ogni giorno i cittadini toccano con mano. Il paese, da quando c’è Renzi al governo, viaggia a dieci miliardi di debito pubblico al mese, quindi in futuro il popolo italiano dovrà combattere contro le oppressione di chi oggi sta prestando i soldi a Renzi. Ma un giorno Renzi andrà via, sarà cancellato come Monti dalla scena politica italiana, ma chi dovrà pagare il danno saranno i cittadini. Per concludere: Monti, Letta e Renzi sono stati i distruttori del bel paese. Il futuro si presenta ancora più nero del presente, poiché chi fa debiti primo o poi viene soffocato dai debiti. Un paese sano si regge su quello che produce. Lo stato è come una famiglia: se si guadagna dieci e si spende quindici prima o poi la famiglia cade, ma se invece si basa su quello che guadagna rinunciando a cose che vanno oltre la possibilità economica della famiglia non fa debiti, quindi non entra mai in difficoltà economica. Lo stato italiano deve basarsi su quello che produce, e regolare le spese in base a quello che guadagna, ma nessun governo si basa su questo concetto elementare: tutti fanno spese pazze per nome e per conto del popolo italiano, soltanto che loro fanno i debiti e i cittadini devono ripianarli con una tassazione che aumenta ogni giorno sempre di più ed oggi, nel 2015, ha toccato il 70% di quello che uno guadagna.