Mer. Feb 21st, 2024

La lista è ancora in fase di costruzione, anche perché al momento è difficile reperire tutti le persone decedute per tumore negli anni addietro. È un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi per cercare di completarla definitivamente.

C’è un dato che mi ha colpito tantissimo leggendo e rileggendo la lista. La lista fin qui composta, ha un dato impressionante: il picco maggiore per morti tumorali a Parete si registra a partire dagli anni 2000. Man mano che si è andati avanti, ogni anno i morti sono aumentati, fino ad arrivare al picco attuale. Roba da far venire i brividi. L’età colpita maggiormente è quella dai 40 ai 57 fino a 60 anni. Troppe morti giovani che mettono tanta tristezza. L’unica “magra consolazione” è l’assenza di bambini colpiti da questo male. Si registrano morti giovanissime tra la metà anni ottanta e novanta, di cui ancora non mi sono pervenuti i nominativi, ma bambini in tenera età, al momento e per fortuna, per quanto riguarda Parete, non c’è traccia.

Analizzando la lista attualmente in mio possesso, le morti per tumori a Parete sono iniziate verso la metà degli anni settanta crescendo di numero anno dopo anni. Negli anni ottanta il numero aumenta, seppur lentamente, portando a inizio anni novanta a far registrare più decessi. Il fenomeno della malattia prende le sembianze di una vera e propria pestilenza nel nuovo secolo, con un picco che si allarga spaventosamente dopo il 2005. Sono questi, fino ai giorni nostri, gli anni dove si registrano periodicamente decessi per tumore. Il picco maggiore c’è stato tra il 2007/2010, facendo registrare più morti ogni anno. I più diffusi sono i tumori al pancreas, stomaco e colon. Ci sono morti per tumori ai polmoni ma, cosa strana, molte di queste persone non hanno mai acceso una sigaretta nella loro vita. Purtroppo l’emorragia non si ferma, da quello che mi risulta, in questo periodo nel nostro paese ci sono persone malate che si stanno curando e combattendo contro il male.

Secondo un mio modesto parere le cause vanno ricercate principalmente in quello che ingeriamo. Il cibo di produzione industriale sta causando enormi danni al nostro corpo. L’inquinamento ambientale influisce notevolmente nella nostra zona per via di sversamenti illeciti, a macchia di leopardo, di rifiuti di ogni genere che possono inquinare falde acquifere e prodotti della terra, danneggiando la produzione agricola e quindi i prodotti che servono per alimentarci.

L’unica certezza è quella relativa ai tanti decessi che si consumano annualmente. Credo che i registri dei tumori non funzionino come dovrebbero o non funzionano per niente, poiché ricercano i dati attraverso una serie di fattori clinici che spesso non danno il quadro che serve per capire a pieno il fenomeno. Comporre delle liste del genere in tutti i comuni, chiedendo aiuto ai medici di base, che sono i primi a saper tutto dei loro assistiti, faciliterebbe di molto la verità su questa enorme tragedia, e darebbe un dato certo sul numero di persone decedute per via di questa malattia. È il numero delle morti che ci serve per capire la dimensione di questo inferno.  

Fin qui i dati in mio possesso, continuerò il lavoro fino a giungere alla lista definitiva, ci vuole ancora molto lavoro e pazienza, l’obiettivo è raggiungere il dato definitivo. Ringrazio tutti i familiari che finora mi hanno aiutato a comporre la lista, sperando che altri mi aiuteranno consentendomi di completarla. Il nostro compito è lavorare per lasciare alle future generazioni un territorio diverso da quello che abbiamo ereditato noi. C’è di mezzo la vita delle future generazioni, non possiamo girare lo sguardo dall’altra parte.

Francesco Torellini