Lun. Dic 5th, 2022

La Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e dalla Procura per i Minorenni di Milano, hanno eseguito due ordinanze cautelari nei confronti di 11 persone, tra le quali figurano due noti trapper, gravemente indiziate dei reati di rissa, lesioni, rapina aggravata e porto abusivo di arma da sparo.

L’operazione di polizia giudiziaria ha avuto origine a seguito della violenta rissa che ha visto coinvolte più di dieci persone, con l’uso di armi da fuoco, la notte tra il 2 e il 3 luglio scorso in via Alessio di Tocqueville, luogo noto della movida milanese. In quella circostanza, il primo intervento della Polizia di Stato aveva consentito di sottoporre a fermo di indiziato di delitto due cittadini senegalesi convolti attivamente nella rissa, entrambi attinti da colpi d’arma da fuoco alle gambe.

La successiva ricostruzione del grave episodio delittuoso è stata il frutto di un’intensa e complessa attività d’indagine condotta dalla Compagnia dei Carabinieri “Duomo” e dalla Squadra Mobile, coordinate dalle due Procure, attraverso attività tecniche, analisi di numerosi filmati e acquisizione di dichiarazioni di persone informate sui fatti.

L’attività investigativa, attualmente nella fase delle indagini preliminari, ha consentito di individuare in modo puntuale le fasi salienti della violenta rissa e di ricondurre la stessa a pregressi contrasti tra bande di strada e a relativi interessi economici.

All’azione delittuosa, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbero partecipato almeno 13 persone, di cui 11 appartenenti a una fazione (tra i quali due minorenni) e due ad un’altra. Un ruolo attivo nella rissa sarebbe stato svolto proprio da due noti trapper milanesi, facenti parte del gruppo più nutrito, orbitante intorno a una casa discografica.

La violenta rissa, inizialmente caratterizzata da ripetuti calci e pugni tra i partecipi, si è conclusa come una vera e propria esecuzione nei confronti dei due senegalesi, attinti alle gambe da colpi d’arma da fuoco e derubati del denaro e altri effetti personali.

Negli scorsi mesi i Carabinieri avevano tratto in arresto 9 persone, 4 delle quali destinatarie del provvedimento odierno, protagoniste di una spirale di aggressioni e ritorsioni tra le gang.

L’ulteriore sviluppo delle indagini, documentando anche quest’ultimo episodio di violenza, ha consentito di svelare le dinamiche e le gerarchie interne alla gang, tuttora la più attiva sulla scena criminale e musicale milanese, nella quale si uniscono le gang con regole di fedeltà reciproca e di omertà. Le modalità e le circostanze dei reati commessi denotano una spiccata capacità delinquenziale e pericolosità sociale dei soggetti coinvolti, capaci di compiere azioni delittuose connotate da particolare gravità ed efferatezza, potendo avvalersi della comune disponibilità di armi da fuoco, che non esitano a mostrare nei loro video musicali e sui rispettivi profili social, raggiungendo migliaia di followers soprattutto tra gli adolescenti.

Numerose sono le perquisizioni effettuate a carico degli indagati.