Mar. Dic 6th, 2022

L’Unità operativa complessa di chirurgia toracica dell’ospedale Monaldi diretta dal dottor Carlo Curcio, si conferma all’avanguardia nella gestione dei pazienti. Non solo tecniche chirurgiche all’avanguardia, ma anche una gestione anestesiologica avanzata e integrata con una formazione psicologica mirata per imparare a comunicare la malattia nella maniera più appropriata, questi alcuni degli argomenti di cui si è discusso nel corso della seconda edizione del Thoracic Anesthetic Surgery Learning Pathway (corso di perfezionamento a numero chiuso destinato a chirurghi e anestesisti toracici esperti provenienti da tutta Italia promosso dall’Uoc di Chirurgia Toracica e dalla UOC di Anestesia e rianimazione dell’Azienda Ospedaliera dei Colli). Il corso ha avuto come obiettivo principale quello di approfondire le competenze chirurgiche e anestesiologiche necessarie per poter eseguire interventi con la tecnica V.A.T.S. (Chirurgia Toracica Video Assistita), una tecnica chirurgica mini invasiva per il trattamento di alcune neoplasie polmonari in cui il Monaldi è leader da anni. «Si tratta di tecniche chirurgiche di altissima specializzazione per le quali è necessaria una costante formazione» dichiara Carlo Curcio direttore della UOC di Chirurgia toracica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. «Al Monaldi aggiunge ci siamo specializzati nelle tecniche mini invasive e, negli anni, siamo diventati un punto di riferimento per molti centri italiani. Siamo una delle poche strutture ad avere percorsi specialistici anche per quel che riguarda l’anestesia, infatti le nostre equipe operatorie sono dotate di anestesisti toracici che ci assistono nella gestione del paziente non solo nella fase operatoria ma anche nella delicatissima fase del dopo intervento». E difatti l’anestesia toracica del Monaldi può contare su valutazioni preoperatorie dedicate (anche con il supporto di una moderna APP – sviluppata in azienda – dedicata ai complessi calcoli per la funzionalità polmonare), monitoraggi intraoperatori all’avanguardia (come ad esempio il controllo della percezione del dolore) e un reparto intensivo dedicato ai pazienti più fragili. Il tutto gestito da personale dedicato, coordinato dal dottor Antonio Corcione, che lavora secondo le più moderne evidenze disponibili. «Quest’anno, abbiamo voluto approfondire, attraverso simulazioni di colloquio, anche l’aspetto psicologico dei pazienti che devono affrontare un percorso terapeutico di Anestesia e Chirurgia toracica affidando a Raffaella Manzo, una psicologa dell’Azienda il compito di far comprendere quali sono gli strumenti a disposizione dei sanitari per comunicare al meglio con i pazienti e i caregiver» conclude Curcio. «Il Corso ha messo ulteriormente in evidenza l’expertise degli specialisti delle UOC di Chirurgia Toracica e di Anestesia e rianimazione. L’Azienda Ospedaliera dei Colli, offrendo tecniche chirurgiche mininvasive, i più moderni protocolli anestesiologici e supporto psicologico in tutte le fasi della malattia, si dimostra ancora una volta all’avanguardia nella gestione di pazienti complessi che devono affrontare un percorso diagnostico e terapeutico impegnativo», dichiara Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.