Dom. Gen 29th, 2023

Dopo lo strepitoso cinque a uno rifilato alla Juve, il Napoli tocca il paradiso, ma tutto dura il tempo che trova. La partita di coppa Italia fa capire i limiti del Napoli, che senza i suoi titolai ritorna ad essere una squadra senza gioco. Nella partita contro la Cremonese Spalletti ha peccato di presunzione, la stessa presunzione che l’ha portato fuori dalla coppa Italia. Spaletti credeva che contro l’ultima della classe sarebbe stata una passeggiata, e poteva giocarsela con le riserve che, d’altronde, non giocavano partite vere da mesi e mesi. Fuori tutti i titolari, per far posto alle matricole, ma il gioco è stato pessimo e il risultato l’ha portato fuori dalla coppa Italia.

Rispetto alla formazione di venerdì contro i bianconeri, infatti, tra i titolari c’era solo il portiere Meret. E  quando sono entrati in campo i big, la situazione non ha avuto la svolta sperata, anzi, i tempi supplementari e poi i calci di rigori, hanno portato i big a non riposare com’era nelle intenzioni di Spalletti. Hanno dovuto giocare con vigore per ripristinare una situazione che ormai era sfuggita di mano. Il neo acquisto Bereszynski, che Spalletti aveva messo in campo, si è rivelato il peggiore di tutti commettendo una serie di svarioni.

È chiaro che Spalletti da ora in avanti non può scherzare e credere che è invincibile. Adesso gli impegni si moltiplicheranno con la ripartenza della Champions League e ci sarà bisogno di tutti per non gettare all’aria quanto di straordinario fatto finora. Il prossimo impegno del Napoli in campionato è contro la salernitana, Spalletti non può considerarla una matricola, la lezione contro la cremonese sia da insegnamento: le matricole sono più pericolose delle Big.