Mar. Ago 9th, 2022

NAPOLI- La vittoria di De Magistris è schiacciante, ma c’è da dire, e non è roba da poco conto, che mezzo milione di cittadini non si è recato alle urne al doppio turno. Un numero impressionante, che deve far riflettere tutti, anche chi ha vinto le elezioni.

La vittoria di De Magistris era nell’aria, non c’erano dubbi su una sua riconferma, ma è un dolo anche per lui che ha vinto sapere che hanno votato solo il 36% dei napoletani. 20 punti percentuali di elettori in meno sono tanti, e questo venti per cento poteva fare al differenza o forse poteva anche cambiare l’esito del voto. È un interrogativo che va tenuto conto, perché la forte astensione ha dato un esisto, mentre la massiccia presenza di elettori alle urne poteva dare esito diverso o dare maggiore margine al sindaco eletto.

A Napoli c’è stata quasi una sorta di resa da parte dei partiti che dovevano sfidare il sindaco uscente. Resa che evidentemente è stata percepita dall’elettorato di centrodestra e del M5S, stesso per il PD, che alla fine hanno deciso di non recarsi alle urne al secondo turno dei ballottaggi.

Resta comunque una forte amarezza, poiché i napoletani non hanno dimostrato di essere legati al voto, perché già nelle passate elezioni, quando De Magistris, prima volta in campo, ugualmente al secondo turno i napoletani disertarono le urne. Il secondo turno sembra non interessare più di tanti i napoletani, ma non solo a Napoli, poiché l’astensione è stata massiccia un po’ in tutta Italia. Quindi bisogna capire se questo doppio turno sia efficace o si rischia di mandare a governare chi con una manciata di voti determina le decisioni di tutti. Chiaramente l’errore è della politica ma, maggiormente, degli elettori che non sanno essere partecipi a decisioni importanti come la scelta di chi deve governare.