Mar. Lug 5th, 2022

NAPOLI- Era da un po’ che la città di Napoli viveva una situazione di apparente calma. La camorra sembrava entrata in un periodo di silenzio, forse indebolita dalle attività di polizia che avevano dato scacco matto ai clan. Apparenza. Sì, apparenza, perché la camorra è come la gramigna: si riproduce a velocità sostenuta.

Proprio adesso che la città di Napoli iniziava ad avere lustri ormai persi, la camorra riaffila le armi e fa della città di Napoli una città in guerra. È proprio vero che questo cancro indistruttibile ogni qualvolta la bella Napoli cerca di trovare una luce in fondo al tunnel, fa di tutto per distruggere il buono che viene fuori.

Omicidi, sparatorie in pieno giorno, oggi sono il ricordo più amaro che si possa ricevere dopo che turisti da tutte le parti del mondo hanno affollato le strade della città dell’amore. Quel lumicino di speranza che si era aperto già sembra chiuso, dopo i tanti fatti di cronaca che in queste ultime settimane stanno riempendo le pagine dei media.

Napoli appare come una città in guerra, dove fazioni di terroristi simili a quelli islamisti, si fronteggiano per la conquista del quartiere più ambito. Non guardano in faccia a niente e a nulla, a loro interessa guadagnare soldi pur sapendo che distruggono la vita di tantissimi giovani. Il dio denaro, ancora una volta, prevale su tutto.

Napoli non può consentire di ritornare di nuovo negli anni bui della camorra sanguinaria. Lo stato non può essere ancora una volta messo all’angolo e sopraffatto da un potere che fa dello stato un piccolo cespuglio di potere che non conta nulla. Le istituzioni tutte sono messe all’angolo da un potere che sembra avere sempre la meglio sulle leggi dello stato.

È indispensabile porre fine a questa mattanza dettata da condizioni disagiate che ancora imperano nella città di Napoli. La mancanza di lavoro è ancora una volta terreno fertile per la malavita organizzata. Ancora una volta sono i giovani ad essere vittime predilette del sistema camorristico. Ancora una volta i giovani si lasciano trasportare verso il nulla, che non ha certezza, che uccide, e mentre tanti giovani si distruggono la vita, la camorra fa affari d’oro.

La camorra vuole ristabilire il potere nella città di Napoli diffondendo, ancora una volta, timore attraverso il suono delle armi. Lo stato, e le istituzioni tutte, hanno il dovere di impedire che tutto ciò avvenga di nuovo. La città di Napoli, la regione Campania tutta, è piena di eccellenze che finora sono state ostacolate da un sistema che ha frenato ogni forma di sviluppo. Non si può accettare, lo stato deve intervenire con leggi serie e severe che mettono a tacere di nuovo le armi della camorra.