Lun. Dic 5th, 2022

Al momento sono solo dieci i soggetti risultati avvelenati, componenti di famiglie diverse, che sono rimasti avvelenati dopo aver mangiato delle verdure. Ma l’Asl Napoli 2 nord ha allertato i pronti soccorso del territorio per eventuali arrivi di altri intossicati. L’Asl insieme ai carabinieri dei Nas stanno girando nell’area di Pozzuoli (NA) per eventuali ritiri precauzionali di verdura. Quella finora sequestrata è verdura sfusa, quindi per quella confezionata non ci sono stati problemi. La sintomatologia sarebbe riconducibile alla “mandragora”, pianta tossica che sarebbe stata confusa con spinaci e biete. Una delle persone ricoverate è in prognosi riservata, le altre invece sono in condizioni che non suscitano preoccupazione. I sintomi vanno da nausea, vomito, problemi intestinali, secchezza delle fauci e difficoltà a urinare per intossicazioni leggere fino appunto ad allucinazioni, delirio e tachicardia, anche se sono riportati anche casi di morte per sospetto avvelenamento. La pianta della mandragora è largamente distribuita in tutto il Mediterraneo. Tutte le sue parti, sono potenzialmente pericolose per la presenza di sostanze dalle proprietà allucinogene. Tutte le sue parti sono velenose e contengono alcaloidi come scopolamina, atropine e ioscina. Ci sono diversi report di avvelenamento accidentale per la sua grande somiglianza con altre piante comuni e commestibili, come alcuni tipi di lattuga e spinaci, o per il consumo da parte dei bambini delle sue bacche”.