Sab. Feb 4th, 2023

ROMA- La deflazione ha effetti devastanti nelle campagne dove le quotazioni rispetto allo scorso anno sono praticamente dimezzate per il grano duro (-43%) e il latte viene ormai pagato quasi come l’acqua secondo quanto ha denunciato anche lo stesso presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker nel discorso sullo stato dell’Unione per l’anno 2016. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’andamento dell’inflazione ad agosto che ha visto rincarare gli alimentari dello 0,9% su base annua in netta controtendenza alle riduzione dei prezzi che si stanno verificando nelle campagne. Dal campo alla tavola i prezzi aumentano di 5 volte per la pasta e per il latte e di addirittura 15 volte per il pane con la forbice che – sottolinea la Coldiretti – si è fortemente allargata quest’anno. Nelle campagne è deflazione profonda – continua la Coldiretti – con i prezzi crollati per raccolti e per gli allevamenti che non coprono più neanche i costi di produzione o dell’alimentazione del bestiame. Oggi gli agricoltori – precisa la Coldiretti – devono vendere piu’ di tre litri di latte per bersi un caffè o quindici chili di grano per comprarsene uno di pane. Le coltivazioni come il latte e la carne subiscono la pressione delle distorsioni di filiera e dal flusso delle importazioni selvagge che fanno concorrenza sleale alla produzione nazionale perché vengono spacciati come Made in Italy per la mancanza di indicazione chiara sull’origine in etichetta. A rischio – conclude la Coldiretti – è il futuro di prodotti simbolo del Made in Italy, ma anche un sistema produttivo sostenibile che – conclude la Coldiretti – garantisce reddito e lavoro a centinaia di migliaia di famiglie e difende il territorio nazionale dal degrado e dalla desertificazione.