Mar. Nov 29th, 2022

Chi sta sbagliando più di tutti è Giuseppe Conte, che nella sua opera di leader del M5S non riesce a far rispettare tutte le regole scritte che hanno fatto grande il M5S. Quelle regole erano l’opposto di quelle in circolazione nel panorama politico del 2018, quando il movimento ha preso il 33% dei voti diventando il primo partito in parlamento. Gli altri partiti erano musica vecchia, il movimento rappresentava il nuovo con regole ben precise.

In questi cinque anni tutto è andato storto, ed ora il Movimento non arriva nemmeno al 10%. Un disastro, ovvero, una vera vergogna dopo solo cinque anni di legislatura in maggioranza. Tutto perché sono cadute le regole che tenevano in piedi il movimento: uno vale uno, non più di due mandati, restituzione parte delle entrate dei parlamentari, non c’erano leader ma cittadini. Insomma, i buoni propositi del movimenti sono caduti in meno di un anno, e la fuga dell’elettorato grillino è iniziata subito, già nel primo anno di legislatura, tanto che oggi è difficile capire chi è il M5S. È lo stesso Conte non riesce a mantenere ben salda la bussola del movimento, e nelle ultime ora sta venendo fuori un movimento destinato a precipitare ulteriormente in questi ultimi mesi di legislatura. Ormai si sta biodegradando da solo.