Mer. Lug 6th, 2022

Invece di puntare un occhio particolare su come creare le condizioni di lavoro al sud, si continua a fare come si è sempre fatto: regalare. No, così non va bene, è il lavoro l’unica arma capace di combattere il divario esistente tra nord e sud, anche se va detto che al nord la situazione lavorativa è oggi assai difficile.

Nella manovra spunta un bonus del tutto particolare: alle famiglie nelle quali nascerà il terzogenito tra il 2019 e il 2021 spetterà un terreno in concessione gratuita per 20 anni. Non solo. È prevista anche la concessione di mutui fino a 200 mila euro, rigorosamente a tasso zero, alle famiglie che acquistino la prima casa nelle vicinanze dei terreni.

I terreni previsti sarebbero un primo lotto costituito dal 50% dei terreni agricoli e a vocazione agricola di proprietà dello Stato non utilizzabili per altra finalità, mentre un’altra tranche arriverà dal 50% delle aree abbandonate o incolte del Mezzogiorno. Gli stessi terreni in concessione saranno riconosciuti a società costituite da giovani imprenditori agricoli che riservano una quota societaria del 30% ai nuclei familiari nei quali è nato un terzo figlio tra il 2019 e il 2021.

Un provvedimento che non si capisce bene, e quali siano le finalità di questa norma. Una norma che di sicuro non risolve il problema lavoro, anche perché un terzo figlio significa costi aggiuntivi per una famiglia e se non si ha il lavoro come si fa a pensare di fare un altro figlio? Giusto?